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SL ASPEN: Shiffrin rabbiosa, fa il vuoto metà gara.

Si è presentata al cancelleto di partenza  di questa prima manche giusto con un pelo di rabbia in corpo! 1″38 sulla slovacca Veronika Velez Zuzulova, 1 e 82 su Frida hansdotter e 2″01 sulla Strachova. Se le dite che ormai la gara è finita vi spaccherà uno sci sulla testa. Ieri nel gigante ha lasciato su un percorso eccessivamente difficile, una vittoria certa, ma qui tra pali dello slalom (prima volta a palo singolo) , sul suo terreno, Mikaela si è presa il lusso di far subito vedere che si è trattato di un eisodio sfortunato. Quando vuole molla il turbo e non ce n’è per nessuna. L’americana è stata l’unica a mangiarsi le asperità del terreno che invece tutte hanno patito. La Zuzulova era partita come un fulmine, ma arrivata al primo dosso ha rischiato quasi di uscire. Poi ha ripreso un buon ritmo ma ormai il ritardo accumulato se l’è portato al traguardo. A mezzo secondo da lei la svedese Hansdotter che ha fatto qualche pasticcio sui dossi, pur senza perdere troppa velocità. Un’intepretazione migliore rispetto a quella assunta dalla Strachova che ha mantenuto gli sci più attaccati al terreno ma ha allargato un po’ troppo le linee. Una prima manche molto difficile da interpretare, colpa anche di una neve difficile che si è subito segnata aumentando le difficoltà già presenti per via di quei dossi dispettosi. In Casa Italia un solo sorriso, quello di Irene Curtoni, ottava a + 3″06. Il distacco elevato non inganni: partire col 23 su un tracciato così impervio, e infilarsi nelle dieci c’è da rendere molto soddisfatti. Solo lei e la francese Baud (24) che ha conclso al quinto posto davanti alla Noens,  è riuscita a non sfigurare tra quel lotto di partenze. Per i nostri colori poi, nessun altro acuto: Chiara Costazza 17esima a quasi 4 secondi, poi fuori Manuela Moelgg che non è riuscita a ribadire lo stato di forma straordinario palesato ieri in gigante, concluso al quarto posto. Ma lo slalom difficilmente regala qualcosa: o si è precisi e ben cenrali sugli sci oppure ciao. 33esima Nicole Agnelli, si è invece qualificata Federica Brignone che col nuero 64 è riusvita a piazzarsi al 26esimo posto, segno evidente che su Fede in slalom bisogna scommeterci di più, sempre che riesca a concretizzare l sue solite ottime prime manche. Crisi anche in casa Austria che non ha piazzato nessuna nelle dieci, con la Tahlmann, la Shiffrin e la Kirchgasser fuori dopo le prime 20 porte.

Ranking
RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 3 SHIFFRIN Mikaela
USA 48.01
2 4 VELEZ ZUZULOVA Veronika
SVK 49.39 +1.38
3 1 HANSDOTTER Frida
SWE 49.83 +1.82
4 2 STRACHOVA Sarka
CZE 50.02 +2.01
5 24 BAUD MUGNIER Adeline
FRA 50.69 +2.68
6 13 NOENS Nastasia
FRA 50.73 +2.72
7 11 GAGNON Marie-Michele
CAN 50.88 +2.87
8 23 CURTONI Irene
ITA 51.07 +3.06
9 6 PIETILAE-HOLMNER Maria
SWE 51.16 +3.15
10 8 MIELZYNSKI Erin
CAN 51.25 +3.24
11 5 HOLDENER Wendy
SUI 51.30 +3.29
12 16 GISIN Michelle
SUI 51.36 +3.35
13 26 HECTOR Sara
SWE 51.37 +3.36
14 17 MOUGEL Laurie
FRA 51.46 +3.45
15 7 LOESETH Nina
NOR 51.52 +3.51
16 14 COSTAZZA Chiara
ITA 51.57 +3.56
17 18 SWENN-LARSSON Anna
SWE 51.68 +3.67
18 19 STIEGLER Resi
USA 51.77 +3.76
19 33 TRUPPE Katharina
AUT 51.89 +3.88
20 44 HILZINGER Jessica
GER 52.19 +4.18
21 46 VLHOVA Petra
SVK 52.22 +4.21
22 30 EKLUND Nathalie
SWE 52.26 +4.25
23 40 BREM Eva-Maria
AUT 52.32 +4.31
24 52 HUBER Katharina
AUT 52.45 +4.44
25 28 FEIERABEND Denise
SUI 52.53 +4.52
26 64 BRIGNONE Federica
ITA 52.65 +4.64
27 36 ST-GERMAIN Laurence
CAN 52.76 +4.75
28 60 GALLHUBER Katharina
AUT 52.92 +4.91
29 20 SAEFVENBERG Charlotta
SWE 52.99 +4.98
30 38 BARIOZ Taina
FRA 53.04 +5.03
31 43 ZELLER Lisa-Maria
AUT 53.16 +5.15
32 37 BARTHET Anne-Sophie
FRA 53.23 +5.22
33 56 AGNELLI Nicole
ITA 53.26 +5.25
34 31 HASEGAWA Emi
JPN 53.29 +5.28
35 67 DUBOVSKA Martina
CZE 53.38 +5.37
36 39 FJAELLSTROEM Magdalena
SWE 53.42 +5.41
37 49 ALOPINA Ksenia
RUS 53.49 +5.48
38 29 WIRTH Barbara
GER 53.57 +5.56
39 42 HAASER Ricarda
AUT 53.62 +5.61
40 58 IGNJATOVIC Nevena
SRB 53.87 +5.86
41 50 BUCIK Ana
SLO 53.88 +5.87
42 69 SCHLEPER Sarah
MEX 54.55 +6.54
43 61 FERK Marusa
SLO 54.65 +6.64
44 54 KOPP Rahel
SUI 54.97 +6.96
45 48 CRAWFORD Candace
CAN 55.03 +7.02
46 51 AGER Christina
AUT 55.15 +7.14
68 HUDSON Piera
NZL DNF
66 PAULATHOVA Katerina
CZE DNF
65 TOMMY Mikaela
CAN DNF
63 BRUNNER Stephanie
AUT DNF
62 ALPHAND Estelle
FRA DNF
59 GUTIERREZ Mireia
AND DNF
57 LAPANJA Lila
USA DNF
55 GMUER Chiara
SUI DNF
53 TILLEY Alexandra
GBR DNF
47 GEIGER Christina
GER DNF
45 WILLIBALD Elisabeth
GER DNF
41 GRUENWALD Julia
AUT DNF
35 KIYOSAWA Emiko
JPN DNF
34 LAVTAR Katarina
SLO DNF
32 MOLTZAN Paula
USA DNF
27 CHABLE Charlotte
SUI DNF
25 WIESLER Maren
GER DNF
22 MOELGG Manuela
ITA DNF
21 WIKSTROEM Emelie
SWE DNF
15 SCHILD Bernadette
AUT DNF
12 DUERR Lena
GER DNF
10 THALMANN Carmen
AUT DNF
9 KIRCHGASSER Michaela
AUT DNF

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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