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Sl Campiglio, Noel incanta, Vinni se la gioca

Sl Campiglio, Noel incanta, Vinni se la gioca.
Clement Noel
è una macchina da guerra. Impossibile imitarlo perché ha una rapidità che nessun altro è in grado di imitare. Un gatto su quella gobba malandrina, a inizio muro. Si trova al comando con un vantaggio enorme, quando si . Superato il ripido si è immesso nelle ultime figure con una velocità incredibile. Eppure non era tutto così semplice. Quasi tutti hanno macchiato le loro performance chi sopra, chi sotto. Marco Schwarz e Manule Feller hanno sbagliato in maniera irrimediabile finendo out proprio sul piano.

Il nostro Alex Vinatzer, come sempre, ci ha fatto tenere il fiato in gola fin quando ha superato il traguardo non senza aver rischiato di uscire in un paio di occasioni. Di sicuro non fa annoiare! È stato bravissimo a infilarsi in sesta posizione a 92/100 da Noel, ma a soli 2 decimi dal podio. Quindi è perfettamente in zona premi. In vista del traguardo ha richiamato i fantasmi di Val d’Isère. Questa volta però, è riuscito a passare regolarmente le porte.

Davanti ad Alex c’è Sebastian Foss-Solevaag – secondo – che ha sbagliato  completamente il primo dosso. Dopo un bel rimbalzo però è riuscito a ripartire come un siluro. Linee dritte e un gran tempo. Ha limitato i danni quanto ha potuto ma il suo mezzo secondo se lo è preso. Bravo Alexis Pinturault. partito per primo. Ha portato a casa una manche senza macchie, ma un pelo più in sicurezza rispetto al compagno di squadra e questo spiega gli 8 decimi che dovrà recuperare per vincere.

Davanti a lui però ci sono altri due atleti.  Lo svedese Kristoffer Jakobsen che cresce di gara in gara è quarto a + 0,70, tre centesimi meglio del britannico Dave Ryding che ama particolarmente il Canalone Miramonti.

Alle spalle di Alex c’è un buco di quasi mezzo secondo.

Hentik Kristoffersen è settimo perché commette lo stesso errore di Foss- Solevaag, ma a differenza del compagno di squadra non riesce a riprendere il ritmo giusto e al traguardo paga 1″34.

Ancora arrugginita l’azione dell’elvetico Ramon Zenhaeusern, un po’ oscillante e fuori equilibrio. Questo lo ha portato ad arretrare con un relativo ritardo abbastanza irrimediabile: +1″64, sei centesimi peggio di Victor Muffat- Jeandet.

C’è anche una bellissima Italia. Sala 15°, Maurberger, 16°, Razzoli, 17°
Tommaso ha condotto le prime 20 porte sulla linea dei migliori. Poi h fatto il massimo su una posta che si è rovinata non poco.

Bravo anche Giuliano Razzoli che stacca il 17esimo tempo su una pista che in fondo non era più integra come quella che hanno trovato i primi 15. Impossibile fare quelle linee. Perde 1″71 e si trova nella mischia assieme ad altri sette/otto atleti. Kristoffersen che è settimo dista solo 33/100. Ma davanti a lui c’è Simon Maurberger che col 32 lo ha preceduto al 16esimo posto. 1″68 il ritardo da recuperare, dunque perfettamente in linea per ottenere un risultato di grande valore.

Manfred Moelgg era partito benissimo, poi, pur senza errori particolari, il suo ritardo è andato via via ad aumentare fino a raggiungere quota 2″30. Alle sue spalle Stefano Gross, partito divinamente bene per poi faticare nella seconda parte: +1″71.

LA CLASSIFICA

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.