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SL Flachau: Zuzulova dopo 3 anni!

Una specialità senza padrone. Negli ultimni 4 slalom 4 vincitrici diverse. I rapid gates di Flachau hanno premiato questa volta la slovacca Veronika Zuzulova, una vittoria meritatissima, costruita nella prima manche, chiusa con oltre mezzo secondo sulla Holdener. Una vittoria che attendeva da tre anni, quando si impose nel City Events di Monaco, il suo secondo successo che sueguì quello di Semmering ottenuto tre giorni prima. Ma  poche come la trentunenne di Bratislava, si merita di vincere, considerando che ha all’attivo la bellezza di 10 secondi posti e 9 terzi! Onori a Lei, dunque, e applausi per  Sarka

Ski World Cup 2015-2016. Wendy Holdener (SUI) in slalom. Flachau (AUT), 12-01-2016 foto (Marco Trovati- Pentaphoto)
Ski World Cup 2015-2016. Wendy Holdener (SUI) in slalom.
Flachau (AUT), 12-01-2016 foto (Marco Trovati- Pentaphoto)

Strachova che arriva dal secondo conquistato a Santa Caterina e qui ha trovato una seconda manche da manuale. Troppo il distacco accumulato nel primo tempo per vincere, ma è stato un vero e proprio spettacolo vederla sciare. In questa ultima discesa è stata seconda soltanto a Petra Vlhova. Al terzo posto Frida Hansdotter che ha tirato fuori l’orgoglio ed ha passato l’elvetica Wendy Holdener, un po’ naufragata, la compagna di squadra  Swenn-Larsson e Nina Loeseth ed ha rintuzzato l’atacco furioso di Petra Vlhova, finita sesta.

Ski World Cup 2015-2016. Sarka Strachova (CZE) in slalom. Flachau (AUT), 12-01-2016 foto (Pier Marco Tacca- Pentaphoto)
Ski World Cup 2015-2016. Sarka Strachova (CZE) in slalom. Flachau (AUT), 12-01-2016 foto (Pier Marco Tacca- Pentaphoto)

Noi dobbiamo essere felici per la manche di Irene Curtoni (nona, alle spalle di Nastasia Noens e sesto tempo di manche). Ha lottato come una tigre, ha superato le

Ski World Cup 2015-2016. Irene Curtoni (ITA) in slalom. Flachau (AUT), 12-01-2016 foto (Marco Trovati- Pentaphoto)
Ski World Cup 2015-2016. Irene Curtoni (ITA) in slalom. Flachau (AUT), 12-01-2016 foto (Marco Trovati- Pentaphoto)

imperfezioni aggiungendo pepe  alla sua azione. La posizione in classifica è quella che è, condizionata da una prima manche dove col 23 non ha avuto la possibilità di realizzare un tempo migliore, a causa di un terreno che non poteva reggere con tutto quegli agenti chimici. Comunque sia è entrata nelle prime 10, come a Lienz (ottava) e questo fa benissimo al morale e anche ai punti, per scalare l’ordine di partenza. Siamo disposti a scommettere che presto la troveremo occupare posizioni migliori. Davanti a lei solo delle grandi interpreti della specialità. Dodicesima, infine, Chiara Costazza che può timidamente tornare a sorridere, mentre Manuela Moelgg ha concluso al ventesimo tempo.
Nella classifica di specialità, Frida Hansdotter continua tenere la testa con 425 punti, 74 in più di Sarka Strachova e 105 più di Veronika Zuzulova. Irene Curtoni è diciassettesima con 84 punti.
Le slalomiste torneranno protagoniste venerdì prossimo ancora nello stadio di Flachau

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 TOTAL DIFF
1 3 VELEZ ZUZULOVA Veronika

SVK

52.15 1 +0.62 7 1:46.58
2 4 STRACHOVA Sarka

CZE

+0.84 3 +0.09 2 1:46.89 +0.31
3 7 HANSDOTTER Frida

SWE

+1.32 6 +0.35 3 1:47.63 +1.05
4 2 HOLDENER Wendy

SUI

+0.54 2 +1.21 13 1:47.71 +1.13
5 5 LOESETH Nina

NOR

+1.08 4 +0.82 8 1:47.86 +1.28
6 14 VLHOVA Petra

SVK

+2.04 11 53.81 1 1:48.00 +1.42
7 11 SWENN-LARSSON Anna

SWE

+1.23 5 +0.89 9 1:48.08 +1.50
8 15 NOENS Nastasia

FRA

+1.74 9 +0.51 5 1:48.21 +1.63
9 23 CURTONI Irene

ITA

+2.08 12 +0.57 6 1:48.61 +2.03
10 10 GISIN Michelle

SUI

+1.35 7 +1.37 15 1:48.68 +2.10
11 20 WIKSTROEM Emelie

SWE

+2.18 13 +1.12 11 1:49.26 +2.68
12 21 BARTHET Anne-Sophie

FRA

+2.52 20 +1.25 14 1:49.73 +3.15
13 17 COSTAZZA Chiara

ITA

+2.32 14 +1.48 17 1:49.76 +3.18
14 19 DUERR Lena

GER

+2.56 21 +1.45 16 1:49.97 +3.39
15 12 STIEGLER Resi

USA

+2.38 17 +1.64 19 1:49.98 +3.40
16 30 CHABLE Charlotte

SUI

+3.57 29 +0.48 4 1:50.01 +3.43
17 27 WIESLER Maren

GER

+3.09 25 +1.02 10 1:50.07 +3.49
18 18 SCHILD Bernadette

AUT

+2.32 14 +1.80 20 1:50.08 +3.50
19 29 GEIGER Christina

GER

+3.02 24 +1.54 18 1:50.52 +3.94
20 22 MOELGG Manuela

ITA

+3.50 28 +1.18 12 1:50.64 +4.06
21 1 PIETILAE-HOLMNER Maria

SWE

+2.45 18 +2.26 24 1:50.67 +4.09
22 36 BARIOZ Taina

FRA

+2.95 23 +1.87 21 1:50.78 +4.20
23 37 LAPANJA Lila

USA

+2.93 22 +2.22 23 1:51.11 +4.53
24 31 HASEGAWA Emi

JPN

+3.61 30 +1.93 22 1:51.50 +4.92
25 32 MOLTZAN Paula

USA

+3.15 26 +2.58 26 1:51.69 +5.11
26 16 BREM Eva-Maria

AUT

+3.43 27 +2.34 25 1:51.73 +5.15
38 GRUENWALD Julia

AUT

+2.49 19 DNF
13 GAGNON Marie-Michele

CAN

+1.87 10 DNF
9 MIELZYNSKI Erin

CAN

+2.33 16 DNF
8 KIRCHGASSER Michaela

AUT

+1.36 8 DNF

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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