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SL Killington: Shiffrin senza storia

Ventisei vittorie in slalom trentadue in totale.  Questi i numeri di Mikaela Shiffrin in Coppa del mondo. Possiamo poi aggiungere sette secondi posti e otto terzi, per arrivare così a un conto di 47 podi! Vale la pena di sottolineare questo fatto per collegarsi con più facilità al successo conseguito oggi nello slalom di Killington. Una supremazia assoluta sia per il suo talento imprendibile per tutte, sia per mancanza di avversarie. Ne ha solo due attualmente, Petra Vlhova e Wendy Holdener. La slovacca aveva buttato via il sogno di ripetere Levi con una prima manche portata a termine con un po’ di sufficienza, la seconda era messa meglio ma poi ci ha rimesso le penne nella seconda manche fermandosi appena uscita dal canelletto di partenza per eccesso di foga. Invece di difendersi dalla Vlhova ha pensato di poter raggiungere la Shiffrin (ipotesi). Morale: Petra si è trovata sul secondo gradino del podio con una dinamica di gara inaspettata e Bernadette Schild con una seconda parte di gara da comprimaria, sul terzo, con 3 centesimi di vantaggio sull’elvetica Denise Feierabend che avrebbe invece meritato qualcosa di più.
Il vantaggio di Shiffrin è esaltante: 1″64 su Vlhova, 2″67 su Schild. Della serie “ti piace vincere facile”?

Chiara Costazza è tornata a sorridere. Non c’è da strapaprsi i capelli, ma è stato bello vederla  lottare porta dopo porta, mettendo in atto quasi tutto il suo potenziale tecnico. Al di là del risultato finale, è l’atteggiamento che è piaciuto. Ha saputo leggere il percorso e a mettere in pratica ciò che sta nelle sue corde. Un ottavo posto a 3″60 da Mikaela che qualcosa conta.
Un po’ meno soddisfatta Irene Curtoni, dodicesima. Non è stata un disastro ma non ha saputo sganciarsi dalle lamine anche dove bisognava tirare dritto aumentando il ritmo. Ma anche per lei si tratta di un passettino in avanti che mette buon umore e fiducia per il prossimo appuntamento. Se Manuela Moelgg, decima dopo la prima manche, non fosse uscita, potevamo parlare di un risultato di squadra che in slalom non accadeva da tempo. Peccato sia per l’out che per quella brutta botta che ha rimediato sull’anca (qui sotto la seuenza), cadendo violentamente sul marmo.

Da sottolineare l’ottima gara dell’austriaca Katharina Gallhuber: partita col 38 ha concluso al. settimo posto.

 

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 5 SHIFFRIN Mikaela

USA

49.57 1 51.34 1 1:40.91
2 2 VLHOVA Petra

SVK

+1.45 5 +0.19 2 3 1:42.55 +1.64
3 3 SCHILD Bernadette

AUT

+1.29 3 +1.38 14 1:43.58 +2.67
4 21 FEIERABEND Denise

SUI

+2.28 9 +0.42 3 5 1:43.61 +2.70
5 1 HANSDOTTER Frida

SWE

+1.40 4 +1.38 14 1 1:43.69 +2.78
6 24 SWENN-LARSSON Anna

SWE

+2.27 8 +0.76 8 2 1:43.94 +3.03
7 38 GALLHUBER Katharina

AUT

+2.84 13 +0.46 4 6 1:44.21 +3.30
8 13 COSTAZZA Chiara

ITA

+2.90 15 +0.70 6 7 1:44.51 +3.60
9 22 WALLNER Marina

GER

+3.15 23 +0.48 5 14 1:44.54 +3.63
10 8 GISIN Michelle

SUI

+2.23 7 +1.41 16 3 1:44.55 +3.64
10 7 WIKSTROEM Emelie

SWE

+1.97 6 +1.67 20 4 1:44.55 +3.64
12 19 CURTONI Irene

ITA

+2.63 12 +1.06 10 1:44.60 +3.69
13 4 HAVER-LOESETH Nina

NOR

+2.42 11 +1.53 18 2 1:44.86 +3.95
14 47 ST-GERMAIN Laurence

CAN

+3.46 28 +0.73 7 14 1:45.10 +4.19
15 40 LIENSBERGER Katharina

AUT

+3.50 29 +0.90 9 14 1:45.31 +4.40
16 11 DUERR Lena

GER

+3.02 19 +1.49 17 3 1:45.42 +4.51
17 12 BUCIK Ana

SLO

+3.19 24 +1.34 13 7 1:45.44 +4.53
18 10 GEIGER Christina

GER

+2.93 17 +1.62 19 1 1:45.46 +4.55
19 31 NOENS Nastasia

FRA

+3.44 27 +1.17 11 8 1:45.52 +4.61
20 27 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

+3.39 26 +1.27 12 6 1:45.57 +4.66
21 16 STIEGLER Resi

USA

+2.97 18 +1.80 21 3 1:45.68 +4.77
22 28 FERK Marusa

SLO

+3.13 21 +1.87 22 1 1:45.91 +5.00
23 34 ALPHAND Estelle

SWE

+3.51 30 +1.98 23 7 1:46.40 +5.49
26 BRUNNER Stephanie

AUT

+3.04 20 DNF
25 MOELGG Manuela

ITA

+2.38 10 DNF
18 KIRCHGASSER Michaela

AUT

+3.28 25 DNF
17 GAGNON Marie-Michele

CAN

+3.14 22 DNF
15 SKJOELD Maren

NOR

+2.86 14 DNF
9 TRUPPE Katharina

AUT

+2.92 16 DNF
6 HOLDENER Wendy

SUI

+0.89 2 DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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