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SL Kitzbühel: Zenhaeusern a sorpresa

Live dopo i primi 30: che sia cambiata la solfa? Marcel Hirscher dà segni di cedimento, Henrik Kristoffersen non scia più bene come ha sempre fatto. E su un tracciato atipico, tortuoso, lento e anche un po’ maledetto, con tanto di fitta nevicata in atto, l’elvetico Ramon Zenhaeusern, due metri di altezza, ha fatto il miglior tempo. L’opinione pubblica si sorprende ma troppo presto ci si dimentica che è pur sempre la medaglia d’argento olimpica (e oro nel team event). Alle sue spalle, ma nascosti, Clement Noel in ritardo di 12/100 e Alexis Pinturault di 17/100. Questi tre hanno avuto un passo decisamente differente rispetto a tutti gli altri perché solo loro hanno capito come affrontare quegli angoli. Di diverso, il ritmo: chi non l’ha trovato subito si è inguaiato. Come Hirscher che sembrava un leone in gabbia. E’ solo ottavo colui che fino a ieri sembrava imbattibile. E davanti a lui ben tre compagni di squadra, Christian Hirschbuehl, quarto a 37/100 e Marco Schwarz, sesto a 61/100 e Michael Matt, ottavo a + 71/100 (settimo è Myhrer) con l’incredibile ingresso al quinto posto del bulgaro Albert Popov. E anche in una situazione del tutto nuova, a vedere la classifica, Henric Kristoffersen non trova il piglio per stare davanti a Marcel: è nono a 92/100. Manfred Moelgg e Stefano Gross non sono in classifica, fuori entrambi. Ci salva parzialmente Giuliano Razzoli, 16esimo, bravo come i leader nel primo e nell’ultimo tratto, ma bloccato per evitare di uscire nella difficile zona centrale. Ha tagliato il traguardo con un gap di +1″66 ma a meno di 2 decimi dalla decima posizione di Hadalin.  Bene anche Simon Maurberger, 20esimo, che ha chiuso a +1″83, quindi con una molto probabile qualifica. E’ invece uscito Alex Vinatzer per il solito errore di peso: troppo arretrato al di là di uin dosso. E’ un vizio che commette spesso. E’ molto probabile invece la qualifica di Riccardo Tonetti, eroico, in quel campo di battaglia a concludere al 28esimo posto. Hans Vaccari ha tagliato il traguardo ma fuori qualifica con un ritardo di oltre 3 secondi, mentre Fabian Bacher è uscito. Out anche Luca Aerni e Manuel Feller mentre Daniel Yule ha un ritardo quasi irrecuperabile (+1″91).
Le uscite sono quasi del 50%: su 79 partenti, classificati in 40

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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