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SL Kranjska: a Hirscher la gara e la Coppa

Felice e stremato, quasi fosse il primo slalom che vince in carriera. Marcel Hirscher vince il settimo slalom di stagione e naturalmente la coppa di specialità, 24 ore dopo essersi assicurato quella di gigante. 1″22 il distacco su Henrik Kristoffersen che non ha disputato la sua seconda migliore manche dell’anno, ma grazie al suo primo tempo di pregio, incassa gli ennesimni 80 punti. Sul terzo gradino del podio, il gigante elvetico Ramon Zenhaeuser.  Una seconda discesa talmente bella da consentirgli di recuperare dalla decima piazza. Un risultato che è maturato grazie anche all’uscita di Michale Matt e all’errore folle di Andre Myhrer sul finire. Ma il gigante dei rapid gates, argento olimpico, non ci stupisce più c’è e ci sarà… La medaglia di legno di Pyeongchang Clement Noel, quarto anche oggi, non è salito sul podio, ma rimane il talento migliore dell’anno in slalom. Un rimbalzo anomalo e forse inaspettato nella parte iniziale ha daro una calmata al suo ardore, ma poi ha ripreso ad andare come una spia ottenendo un risultato di tutto rispetto che certamente migliorerà il suo pettorale che oggi era ancora il 22.

Non possiamo dire la stessa cosa dei due Azzurri: Stefano Gross, infortunato, non poteva dire null’altro di più di quanto è risucito a esprimere, ovvero poca cosa. Manfred Moelgg sta bene, ma non è più lo slalomista dello scorso anno anche se il suo settimo posto è da difendere e apprezzare nonostante il distacco proibitivo da Hirscher, 2″51.
Segnaliamo una bella gara dell’elvetico Sandro Simonet, autore di un regale recupero nella seconda manche che lo ha portato dalla 24esima posizione all’ottava. Il primo a batterlo è stato il connazionale Marc Rochat, sesto, altro talentino di Matteo Joris che però ha visto i suoi gioielli Daniel Yule e Luca Aerni, spegnersi dopo lo slalom di Madonna di Campiglio. Poi è arrivato giù, come detto, il nuovo capitano dello slalom elvetico Ramon Zenhaeusern, argento olimpico e i ruoli si sono ristabiliti. Poter constare su un serbatoio del genere è sinonimo di un grande lavoro fatto alla radice, quel famoso programma di lavoro alla distanza che manca a noi.

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 5 HIRSCHER Marcel

AUT

52.26 1 +0.43 7 1:49.22
2 2 KRISTOFFERSEN Henrik

NOR

+0.82 2 +0.83 15 1:50.44 +1.22
3 15 ZENHAEUSERN Ramon

SUI

+1.99 10 +0.05 2 7 1:50.83 +1.61
4 22 NOEL Clement

FRA

+1.59 5 +0.76 14 1 1:51.14 +1.92
5 14 FOSS-SOLEVAAG Sebastian

NOR

+1.87 9 +0.69 13 4 1:51.35 +2.13
6 33 ROCHAT Marc

SUI

+2.36 13 +0.41 6 7 1:51.56 +2.34
7 1 MOELGG Manfred

ITA

+1.86 8 +1.08 18 1 1:51.73 +2.51
8 45 SIMONET Sandro

SUI

+3.02 24 +0.08 4 16 1:51.89 +2.67
9 11 MUFFAT-JEANDET Victor

FRA

+2.67 17 +0.53 11 8 1:51.99 +2.77
10 6 GROSS Stefano

ITA

+1.74 7 +1.60 22 3 1:52.13 +2.91
11 31 HOLZMANN Sebastian

GER

+2.94 23 +0.43 7 12 1:52.16 +2.94
12 27 DIGRUBER Marc

AUT

+2.24 12 +1.15 20 1:52.18 +2.96
13 46 HADALIN Stefan

SLO

+3.40 28 56.53 1 15 1:52.19 +2.97
14 36 PHILP Trevor

CAN

+2.93 22 +0.49 10 8 1:52.21 +2.99
15 23 MEILLARD Loic

SUI

+1.67 6 +1.79 24 9 1:52.25 +3.03
16 21 DOPFER Fritz

GER

+3.41 29 +0.06 3 13 1:52.26 +3.04
17 41 STEHLE Dominik

GER

+2.75 20 +0.83 15 3 1:52.37 +3.15
18 13 SCHWARZ Marco

AUT

+3.32 27 +0.27 5 9 1:52.38 +3.16
19 34 ENGEL Mark

USA

+3.24 25 +0.43 7 6 1:52.46 +3.24
20 9 RYDING Dave

GBR

+2.41 15 +1.36 21 5 1:52.56 +3.34
21 25 STRASSER Linus

GER

+3.29 26 +0.60 12 5 1:52.68 +3.46
22 16 HARGIN Mattias

SWE

+2.90 21 +1.10 19 1 1:52.79 +3.57
23 8 AERNI Luca

SUI

+2.41 15 +1.67 23 8 1:52.87 +3.65
24 7 MYHRER Andre

SWE

+0.99 3 +3.19 25 21 1:52.97 +3.75
25 60 HAUGAN Timon

NOR

+3.41 29 +1.02 17 4 1:53.22 +4.00
26 17 NESTVOLD-HAUGEN Leif Kristian

NOR

+2.36 13 +3.57 26 13 1:54.72 +5.50
29 CHODOUNSKY David

USA

+2.68 19 DNF
26 KHOROSHILOV Alexander

RUS

+2.67 17 DNF
10 FELLER Manuel

AUT

+2.05 11 DNF
4 MATT Michael

AUT

+1.22 4 DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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