Gare

SL Kranjska Gora: Rast “monstre” batte Shiffrin, ma che bella Italia!

Mikaela Shiffrin già è un fenomeno di suo, se poi la fai arrabbiare. Quel decimo di ritardo patito nella prima manche su Rast non le è andato giù e nella seconda manche ha tirato una riga dritta, come se sciasse in pista libera! Vedi un’azione del. genere e dici, ok, gara finita, imbattibile, nessuna può fare meglio della Regina.


Ma i conti si fanno alla fine perché questa Camille Rast non è più quella che conoscevamo. Oggi è un’atleta che può e sa vincere ad ogni gara. Una forma incredibile, una sciata sopraffina: attacca e non sbaglia mai e anche quando sporca qualche passaggio sfrutta l’occasione per accelerare! E così, riesce a precedere Mikaela di 14/100 facendo sua anche la seconda manche, interrompendo il filotto di Shiffrin. Non è solo una questione tecnica, qui la testa è nel pieno della sua potenza!

Sul terzo gradino del podio ci finisce una Wendy Holdener slalomista come nei suoi migliori periodi. L’elvetica precede Paula Moltzan e Katharina Truppe.

Ma oggi si celebra un risultato azzurro che va oltre i singoli piazzamenti: cinque italiane a punti, evento che non si verificava dal 2007. Un dato che racconta una squadra, prima ancora che le sue interpreti.

La migliore è Lara Della Mea, sesta al traguardo dopo aver firmato il quarto tempo di manche. La sua seconda discesa è ancora più incisiva della prima: sempre all’attacco, sci liberi, pochissime sbavature. C’è anche un attimo di apprensione, con la regia Rai che paventa una possibile inforcata, ma il risultato viene regolarmente omologato e certifica una prova di grande spessore.

Tra le emozioni azzurre spicca poi Martina Peterlini, protagonista di una delle sue migliori manche delle ultime stagioni. La trentina delle Fiamme Oro, 28 anni, trova ritmo, precisione e continuità, risalendo tre posizioni rispetto alla prima manche e chiudendo in top ten. È la terza miglior prestazione in carriera, costruita con lucidità e qualità in ogni passaggio.

Convincente anche la seconda manche di Giulia Valleriani, che non scende per difendersi ma per sciare. Attacca, resta fedele alla propria impostazione e interpreta con personalità un tracciato piuttosto filante. Qualche piccola imperfezione non toglie valore a una prova solida: dalla ventesima posizione di metà gara risale fino alla diciottesima, conquistando i primi punti in Coppa del Mondo alla prima qualifica. Un inizio che dice molto.

Completano il quadro Beatrice Sola ed Emilia Mondinelli, entrambe nelle retrovie delle prime trenta, ma comunque a punti: 26ª Sola, 27ª Mondinelli, davanti a nomi come Szollos, Raich e Bocock. Non è solo una statistica: è un primo mattoncino di una rinascita che passa dal lavoro quotidiano e dalla spinta collettiva. Anzi, dalle squadre, perché il contributo che arriva dalla “B” si sta rivelando sempre più determinante.

Cinque azzurre a punti. Diciannove anni dopo. Non è un caso!

La classifica dello slalom

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment