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SL Lienz, Petra Vlhova sempre più regina dello slalom

SL Lienz, Petra Vlhova sempre più regina dello slalom. D’accordo, mancava Mikaela Shiffrin però su quattro slalom, tre vittorie e un secondo posto lasciano pochi dubbi. Anche perché sa soffrire e incidere nei momenti di alta tensione.

Nella prima manche non era riuscita a fare la differenza lasciando le sorti della gara alla seconda, con soli 8 centesimi da difendere su Gisin e 27 su Liensberger. E come spesso accade, ecco la fuoriclasse venir fuori con tutta la sua precisione tecnica e mentalità vincente. Col secondo tempo di manche, si è aggiudicata la vittoria con 51/100 di vantaggio.

Niente da fare per Katharina Liensberger che però sta ancora volando per essere riuscita a tornare sul quel podio che l’anno scorso era quasi sempre suo. È stata molto brava nella arte finale dove Michelle Gisin invece ha lasciato qualche centesimo. l’elvetica a tagliato il traguardo sfinita al secondo posto in attesa della discesa di Petra Vlhova, quindi terza nel computo finale.

Da applausi la manche di Katharina Truppe. Solo 13esima a metà gara a +1″’02 da Petra, ha costruito un capolavoro tecnico nel tratto centrale, portandosi dietro una notevole velocità fino al traguardo. In quel tratto hanno perso tutte e lei che sul podio ci è già salita due volte, in carriera, aveva tanta voglia di accarezzarlo di nuovo. C’è andata davvero vicina.

L’Austria festeggia anche il sesto posto di Katharina Gallhuber, dietro a Wendy Holdener e appena davanti all’elvetica Camille Rast, bravissima anche lei a concludere al settimo posto.

Federica Brignone non è riuscita a spingere come nella prima. ha sciato alla grande per una manche e mezza, poi anche lei, come quasi tutte, ha ceduto nella seconda parte di gara e dalla 12esima piazza si è ritrovata 16esima (+2″17) col 21esimo tempo di manche.

Le slalomiste si ritroveranno sulle nevi di Zagabria il 4 gennaio. Rientrerà Mikaela Shiffrin? Si spera davvero di sì!
@foto pentaphoto

La Classifica.SL Lienz Petra Vlhova 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.