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SL Lienz: Hansdotter oltre l’onore

Terzo successo in carriera per Frida Hansdotter che ha conquistato una vittoria di gran carattere nello slalom di Lienz. Eppure l’elvetica Wendy Holdener ci aveva sperato non poco quando ha tagliato il traguardo, al termine di una prova maiuscola, la migliore forse della sua carriera. Non è bastato però, perché Frida l’ha anticipata di 7/100. Sorride anche Petra Vlhova che non ha sciato come ad Are, quando, sbucando dal nulla, si impadronì del gradino più alto del podio, ma ha dimostrato alle avversarie che ora c’è anche lei. Ci voleva una controprova e lei l’ha abbondantemente data conquistando il terzo gradino del podio, grazie al miglior tempo di manche. Si dirà che glielo ha regalato Mikaela Kirchgasser, terza a metà gara, uscita sul muro, ma già all’intermedio già perdeva 26/100, quindi, nessun regalo. Caso mai è Sarka Strachova che ha un po’ deluso, perché generalmente le sue seconde manche sono sempre ricche di brio, cosa che non è accaduto oggi. E di questo ringrazia l’austriaca Carmen Thalmann, che grazie a una seconda manche di gran de classe e determinazione, ha pagato solo 8 centesimi sul miglior tempo della Vlhova, guadagnandosi così il quarto premio della gara.

Casa Italia

Ora è Irene Curtoni la nostra slalomista migliore. A parte il risultato che parla da solo (8a Irene, out Chiara), la trentenne valtellinese è riuscita a non cambiare quell’atteggiamento positivo che aveva già assunto nella prima manche. E lo ha mantenuto per tutto il percorso. Certo, la tecnica non è sempre precisa e i tempi dovrebbero velocizzarsi, ma intanto l’assetto è Ok, molto simile a quello del 2012/13, quando sembrava potesse scrivere il suo nome su qualche podio.
E’ piaciuta anche Manuela Moelgg in questa seconda manche rispetto alla prima, conclusa in 25esima posizione. Con uno dei migliori tempi della seconda prova, è risalita in tredicesima posizione.
Non pervenuta invece, Chiara Costazza. A parte le imperfezioni, che in slalom ci stanno, è sembrata confusa e forse anche stanca. Parte sempre molto decisa, ma poi la sua azione si spegne e diventa completamente passiva. E per forze di cose, se gli sci non vengono domati, vanno dove vogliono. In vista delt raguardo è stata costretta al ritiro a causa di un eccessiva arretramento assunto dieci porte prima e poi trascinate fino alla resa.

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 TOTAL DIFF
1 6 HANSDOTTER Frida

SWE

52.91 1 +0.37 4 1:47.02
2 4 HOLDENER Wendy

SUI

+0.11 2 +0.33 3 1:47.09 +0.07
3 15 VLHOVA Petra

SVK

+0.80 6 53.74 1 1:47.45 +0.43
4 10 THALMANN Carmen

AUT

+1.07 10 +0.08 2 1:47.80 +0.78
5 3 STRACHOVA Sarka

CZE

+0.41 4 +0.90 14 1:47.96 +0.94
6 1 VELEZ ZUZULOVA Veronika

SVK

+0.93 8 +0.50 5 1:48.08 +1.06
7 11 GISIN Michelle

SUI

+0.85 7 +0.64 9 1:48.14 +1.12
8 24 CURTONI Irene

ITA

+1.22 12 +0.59 8 1:48.46 +1.44
9 29 TRUPPE Katharina

AUT

+0.99 9 +0.98 15 1:48.62 +1.60
10 13 GAGNON Marie-Michele

CAN

+1.57 17 +0.53 6 1:48.75 +1.73
11 5 PIETILAE-HOLMNER Maria

SWE

+1.44 16 +0.76 10 1:48.85 +1.83
12 7 NOENS Nastasia

FRA

+0.70 5 +1.79 22 1:49.14 +2.12
13 22 MOELGG Manuela

ITA

+2.03 25 +0.57 7 1:49.25 +2.23
14 20 SCHILD Bernadette

AUT

+1.89 21 +0.78 11 1:49.32 +2.30
15 14 STIEGLER Resi

USA

+1.78 19 +1.05 16 1:49.48 +2.46
16 27 BARTHET Anne-Sophie

FRA

+1.92 23 +1.06 17 1:49.63 +2.61
17 42 BUCIK Ana

SLO

+2.16 26 +0.89 13 1:49.70 +2.68
17 35 WIESLER Maren

GER

+2.21 28 +0.84 12 1:49.70 +2.68
17 18 DUERR Lena

GER

+1.33 14 +1.72 20 1:49.70 +2.68
20 17 SWENN-LARSSON Anna

SWE

+1.29 13 +1.92 24 1:49.86 +2.84
21 16 BREM Eva-Maria

AUT

+1.38 15 +1.87 23 1:49.90 +2.88
22 21 WIKSTROEM Emelie

SWE

+1.65 18 +1.65 19 1:49.95 +2.93
23 39 ZELLER Lisa-Maria

AUT

+1.81 20 +1.74 21 1:50.20 +3.18
24 54 GALLHUBER Katharina

AUT

+2.20 27 +1.48 18 1:50.33 +3.31
25 25 FEIERABEND Denise

SUI

+1.89 21 +2.50 26 1:51.04 +4.02
26 36 BARIOZ Taina

FRA

+2.42 30 +2.43 25 1:51.50 +4.48
28 GEIGER Christina

GER

+2.26 29 DNF
23 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

+1.95 24 DNF
12 COSTAZZA Chiara

ITA

+1.11 11 DNF
8 KIRCHGASSER Michaela

AUT

+0.39 3 DNF

 

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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