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SL Squaw Valley: la regina è sempre Shiffrin

25esimo slalom, trentunesima gara: questo il bottino di Michaela Shiffrin che vince anche lo slalom di Squaw Valley assieme alla sua quarta coppa di specialità e la sua prima coppa generale. Cosa dire di più? In questa gara, aveva chiuso la prima manche con 2 centesimi di ritardo su Wendy Holdener ma si sa, spesso la sua tattica è quella di scendere con risparmio e maggiore sicvurezza la prima per poi liberare tutti i cavalli nella seconda. Ha rischiato alla seconda porta ma poi non ha più sbagliato nulla. Non l’ha imitata Wendy Holdener che stava per cogliere un incredibile successo, ma poi in vista del traguardo ha perduto la concentrazione ed è uscita.

Bernadette schild si ricorderà a lungo questa sua manche, perché ha saputo interpretarla in maniera impeccabile. Dentro alle buche, lontana dal palo, ma sempre rotonda, in conduzione con la massima centralità. Poteva essere addirittura seconda ma purtroppo per lei si è trovata davanti Sarka Strachova che pur adottando una tattica diversa, cioè stretta sui pali nonostante le buche, le si è messa davanti per soli 5 centesimi e approfittando dell’errore sul traguardo  anche di Petra Vlhova, è salita sul secondo gradino del podio a 1″03 da Shiffrin

Ha sciato bene la svedese Emelie Wikstroem, nona a metà gara, ma grazie alla sua ottima performance nella seconda manche, festeggia l’ingresso nelle prime cinque. Alle sue spalle,  Chiara Costazza che ha dimostrato di possedere grandissime doti di reattività. Ha rischiato di uscire quattro, cinque volte, ma grazie a una rapidità incredibile nell’inversione, è riuscita stare dentro e a concludere al quinto posto sua migliore prestazione dell’anno.

Le altre italiane
Federica Brignone ha imparato a sciare tra i rapid gate, ma in questa seconda manche ha purtroppo buttato via quanto di buona aveva fatto nella prima, quando si era classificata al dodicesimo posto partendo col 32. Un’inforcata anche abbastanza banale l’ha tradita quando stava andando piuttosto bene. Peccato. Irene Curtoni non è riuscita a spingere a dovere ma c’è da dire che era davvero uno slalom complicato, dove non era così semplice attaccare e fare la differenza. Comunque sia, zitta, zitta, è risalita fino alla nona posizione. Applausi.
La seconda manche di Manuela Moelgg è durata poche porte: come è capitato a molte anche lei ha inforcato su quel ripido micidiale già solcato da buche tagliate male. Aveva chiuso la prima manche al diciannovesimo posto.
Da sottolineare l’ottima performance della giovane tedesca Marina Wallner, pettorale numero 39 e l’onore di aver fatto segnare il migliore tempo di manche, discesa che le ha consentito di recuperare ben 15 posizioni.

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 7 SHIFFRIN Mikaela

USA

+0.02 2 +0.18 3 1 1:39.48
2 3 STRACHOVA Sarka

CZE

+0.72 4 +0.51 5 2 1:40.51 +1.03
3 8 SCHILD Bernadette

AUT

+1.19 5 +0.09 2 2 1:40.56 +1.08
4 10 WIKSTROEM Emelie

SWE

+1.89 9 +0.82 9 5 1:41.99 +2.51
5 18 COSTAZZA Chiara

ITA

+1.55 7 +1.34 16 2 1:42.17 +2.69
6 21 GEIGER Christina

GER

+2.54 14 +0.59 6 8 1:42.41 +2.93
7 39 WALLNER Marina

GER

+3.27 22 51.84 1 15 1:42.55 +3.07
8 13 TRUPPE Katharina

AUT

+2.83 17 +0.69 7 9 1:42.80 +3.32
9 22 CURTONI Irene

ITA

+2.83 17 +0.85 11 8 1:42.96 +3.48
10 33 SWENN-LARSSON Anna

SWE

+2.25 11 +1.46 17 1 1:42.99 +3.51
11 9 GISIN Michelle

SUI

+2.04 10 +1.71 19 1 1:43.03 +3.55
12 14 SKJOELD Maren

NOR

+2.68 15 +1.16 14 3 1:43.12 +3.64
13 24 FEIERABEND Denise

SUI

+2.70 16 +1.68 18 3 1:43.66 +4.18
14 50 KAPPAURER Elisabeth

AUT

+4.48 28 +0.36 4 14 1:44.12 +4.64
14 30 GRUENWALD Julia

AUT

+4.01 25 +0.83 10 11 1:44.12 +4.64
16 42 HAASER Ricarda

AUT

+4.45 27 +0.80 8 11 1:44.53 +5.05
17 48 MOUGEL Laurie

FRA

+4.35 26 +1.18 15 9 1:44.81 +5.33
17 45 BRUNNER Stephanie

AUT

+4.63 29 +0.90 12 12 1:44.81 +5.33
19 43 DUBOVSKA Martina

CZE

+4.70 30 +1.01 13 11 1:44.99 +5.51
20 40 TILLEY Alexandra

GBR

+3.17 21 +4.33 20 1 1:46.78 +7.30
21 23 MEILLARD Melanie

SUI

+1.56 8 +6.03 21 13 1:46.87 +7.39
22 44 HECTOR Sara

SWE

+3.77 24 +12.84 22 2 1:55.89 +16.41
36 GALLHUBER Katharina

AUT

+3.05 20 DNF
32 BRIGNONE Federica

ITA

+2.33 12 DNF
27 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

+3.57 23 DNF
26 MOELGG Manuela

ITA

+2.86 19 DNF
16 GAGNON Marie-Michele

CAN

+2.35 13 DNF
12 KIRCHGASSER Michaela

AUT

+1.48 6 DNF
5 VLHOVA Petra

SVK

+0.42 3 DNF
2 HOLDENER Wendy

SUI

47.44 1 DNF

 

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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