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SL Uomini: Hirscher trionfo completo

Non c’è stata storia, E’ quasi umiliante per gli altri. Una superiorità assoluta. Marcel Hirscher ha vinto l’oro anche in slalom (sesta medaglia Mondiale) con un vantaggio di 68/100 sul compagno di squadra Manuel Feller, capace di rimontare dalla settima posizione  in quell’affollamento cui era finito anche Felix Neureuther nella prima manche. Ebbene è venuta fuori la spregiudicatezza del fanciullo e l’esperienza di un atleta che è decisamente abituato a vivere e a gestire le emozioni forti. Felix ne aveva davanti tanti ma ne ha superati ben 7 per concludere al terzo posto. E dire che Manuel ha rischiato di non presentarsi nemmeno in partenza. Ieri era tornato dall’allenamento con un mal di schiena che lo aveva inchiodato. Poi il suo staff medico è riuscito a provi rimedio e a metterlo in piedi. Una seconda manche bellissima con slalomisti consci di dover tirare al massimo se non di più rispetto alle psosibilità tecniche proprie. A qualcuno è andata bene, ad altri meno, vedi i due austricai Schwarz (secondo nella prima) e Matt che lo seguiva. O come lo svedese Hargin, uscito vicino al traguardo quando era nettamente in testa, o Kristoffersen che pur tirando come un dannato su quel tracciato la  differenza che fa di solito non è venuta fuori. Per come si è configurata la seconda manche anche Stefano Gross avrebbe potuto farcela, ma  nella seconda non è riuscito a mordere finendo al nono posto. Così come Manfred Moelgg che ha chiuso 14esimo, mentre Razzoli è riuscito a recuperare un po’ ma fermandosi alla 22esima piazza.
Se nel gigante lo sconfitto è stato Pinturault, nello slalom è stato indubbiamente Kristoffersen. Qualcuno sostiene che prendere una sberla non farà poi così male a Henrik che viene considerato nell’ambiente un po’ sbruffoncello e un po’ super uomo. Un bagno di umiltà potrebbe fargli bene. Probabilmente si fa un diretto paragone con Hirscher che fino a un paio di anni fa era un po’ così, ma ora si dimostra sempre più umile, nonostante avrebbe ragione per camminare con una corona in testa. Forse sono  chiacchiere o pettegolezzi, l’importante è che Henrik contintui a farci spalancare gli occhi dinnanzi al suo modo di sciare.

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 6 HIRSCHER Marcel

AUT

46.43 1 +0.09 3 1:34.75
2 8 FELLER Manuel

AUT

+0.67 7 +0.10 4 5 1:35.43 +0.68
3 2 NEUREUTHER Felix

GER

+0.76 10 +0.26 5 7 1:35.68 +0.93
4 3 KRISTOFFERSEN Henrik

NOR

+0.65 6 +0.48 12 2 1:35.79 +1.04
5 7 KHOROSHILOV Alexander

RUS

+0.68 8 +0.46 11 3 1:35.80 +1.05
6 14 MYHRER Andre

SWE

+1.12 15 +0.07 2 9 1:35.85 +1.10
7 10 SCHWARZ Marco

AUT

+0.43 2 +0.77 17 5 1:35.86 +1.11
8 12 MATT Michael

AUT

+0.48 3 +0.85 19 5 1:35.99 +1.24
9 11 GROSS Stefano

ITA

+0.97 14 +0.52 14 5 1:36.15 +1.40
10 40 HADALIN Stefan

SLO

+1.50 22 48.23 1 12 1:36.16 +1.41
11 5 RYDING Dave

GBR

+0.53 4 +0.99 22 7 1:36.18 +1.43
12 25 CHODOUNSKY David

USA

+1.29 20 +0.29 6 8 1:36.24 +1.49
13 17 NORDBOTTEN Jonathan

NOR

+1.12 15 +0.48 12 2 1:36.26 +1.51
14 1 MOELGG Manfred

ITA

+1.21 17 +0.43 8 3 1:36.30 +1.55
15 21 HAUGEN Leif Kristian

NOR

+1.24 19 +0.45 10 4 1:36.35 +1.60
16 37 SCHMIDIGER Reto

SUI

+1.32 21 +0.40 7 5 1:36.38 +1.63
17 26 MUFFAT-JEANDET Victor

FRA

+0.94 12 +0.84 18 5 1:36.44 +1.69
18 29 BUFFET Robin

FRA

+1.22 18 +0.87 20 1:36.75 +2.00
19 22 AERNI Luca

SUI

+1.89 26 +0.44 9 7 1:36.99 +2.24
20 27 STRASSER Linus

GER

+1.82 25 +0.73 16 5 1:37.21 +2.46
21 38 STEHLE Dominik

GER

+1.58 23 +0.98 21 2 1:37.22 +2.47
22 24 RAZZOLI Giuliano

ITA

+1.94 27 +0.66 15 5 1:37.26 +2.51
23 18 GRANGE Jean-Baptiste

FRA

+1.80 24 +1.34 23 1 1:37.80 +3.05
24 47 SALARICH Joaquim

ESP

+2.39 30 +1.45 24 6 1:38.50 +3.75
25 49 PFIFFNER Marco

LIE

+2.23 28 +1.98 25 3 1:38.87 +4.12
26 64 WINKELHORST Steffan

NED

+2.33 29 +6.70 26 3 1:43.69 +8.94
46 POPOV Albert

BUL

+2.43 31 Next
23 ZENHAEUSERN Ramon

SUI

+0.69 9 DNF
15 HARGIN Mattias

SWE

+0.57 5 DNF
4 YULE Daniel

SUI

+0.90 11 DNF
13 LIZEROUX Julien

FRA

+0.96 13 DSQ

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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