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SL Wengen, McGrath cerca il bis: 4 decimi su Meillard e Kristoffersen

Prima manche di slalom a Wengen e il cronometro premia Atle Lie McGrath. Il norvegese prende il comando con 52.89, quattro decimi su Loïc Meillard e Henrik Kristoffersen, appaiati a 53.29. Subito dietro Lucas Pinheiro Braathen, mezzo secondo dalla vetta, poi Timon Haugan a nove decimi, primo vero scalino di una classifica che inizia ad allungarsi.

La pista chiede lettura continua. Parte alta veloce, ripido che obbliga angolo e precisione, centro che allarga le distanze, finale sui dossi dove la traiettoria decide. Caldo, neve morbida, fondo che si segna subito: chi entra pulito costruisce, chi forza lascia tempo. McGrath, vincitore l’anno scorso, interpreta con ritmo fisarmonico, delicato sul ripido, lineare sui dossi. Meillard e Kristoffersen scelgono una manche ordinata, sfruttano i pettorali bassi, tengono margine dove la neve scivola. Braathen resta agganciato con fluidità, Haugan limita i danni dopo un passaggio salvato sul muro.

Tra gli azzurri, Alex Vinatzer chiude 15° a 2.03: manche combattuta, qualche difficoltà nella parte centrale dove la neve cambia consistenza, buona tenuta nel finale per restare dentro una zona che consente lavoro nella seconda. Tommaso Sala è 21° a 2.50: paga qualcosa sul ripido con una linea più prudente, recupera scorrevolezza nel piano conclusivo e porta a casa una prima solida, utile su una pista che apre varchi man mano che si segna.

La lista degli errori racconta il terreno: Steven Amiez, Eduard Hallberg, Tanguy Nef, Dave Ryding e Albert Popov escono tra ripido e dossi, dove la neve zuccherosa richiede appoggio sopra i piedi e anticipo.

Segnale forte dal pettorale alto: Filip Zubčić con il 28 entra ottavo a 1.60, dimostrazione che la pista concede spazio a chi mantiene continuità e misura. Lo imita il connazionale Istok Rodes che finisce alle sue spalle!

Seconda manche tutta da leggere: fondo destinato a muoversi, sole e sale pronti a cambiare il quadro. Davanti, quattro uomini raccolti in mezzo secondo. Dietro, margini concreti per risalire. Qui decide la linea. Qui vince la precisione.

In aggiornamento

La classifica della prima manche

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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