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SL Zagabria: Shiffrin batte Shiffrin

Vittoria numero 38, la ventottesima in slalom. Questa è Mikaela Shiffrin, padrona assoluta dello sci femminile. Se in gigante trova pane per i suoi denti, in slalom è come mangiare un brodino. Passeggia ancora una volta tra i rapid gates sulla pista che l’anno scorso la vide clamorosamente out. Era davvero una notizia. Quest’anno ha voluto subito sistemare la questione con una prima manche vinta su un piede solo, con un vantaggio sulla Holdener di 1″41 e di 1″61 su Petra Vlhova. Avrebbe potuto scendere sorridendo, invece non si è tirata indietro nemmeno nella manche conclusiva e il vantaggio sulle avversarie è ulteriormente lievitato: + 1″59 su una bravissima Wendy Holdener che non ha mai paura di attaccare come una matta. Lo può fare perché la sua sciata non corre mai alcun rischio. Brava!
La svedese Frida Hansdotter, quinta a metà gara,  ha avuto un’impennata di orgoglio e ha tirato una riga più dritta che ha potuto, superando prima Bernadette Shild che ha sciato bene, ma fin troppo, poi Petra Vlhova che tutti vedevano già sul podio, abituati alle sue arrembanti seconde manche. Invece la slovacca è stata troppo pasticciona sul ripido e si è accomodata già dal podio.

Al di là di una cronaca già scritta, da notare la crescita dell’austriaca Katharina Gallhuber, vent’anni, che con la sua sciata disordinata ma ricca di esplosività, è riuscita a ottenere il sesto posto, miglior risultato in carriera dopo due settimi posti colti quest’anno. Meno brillante del solito invece, Melanie Meillard, battuta, dall’austriaca Katharina Liensberger classe ’97, mentre Estelle Alphand, intenta a compiere un capolavoro, dopo essere passata all’intermedio di metà pista con 8 decimi di vantaggio sulla Gallhuber, in testa fino a quel momento, ha allargato una traiettoria e non è riuscita più a infilare la porta rossa successiva.

Le azzurre hanno portato a casa la solita prestazione mediocre. Irene Curtoni è 15esima, Manuela Moelgg 23esima, Chiara Costazza 28esima, autrice di un errore molto grave, anche se non stava eseguendo una delle sue migliori manche. Azzola e Midali erano uscite nella prima manche

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 Pr TOTAL DIFF
1 4 SHIFFRIN Mikaela

USA

52.99 1 +0.35 7 1:53.07
2 1 HOLDENER Wendy

SUI

+1.41 2 +0.53 12 1:54.66 +1.59
3 6 HANSDOTTER Frida

SWE

+2.04 5 +0.42 10 2 1:55.18 +2.11
4 7 VLHOVA Petra

SVK

+1.61 3 +0.98 20 1 1:55.31 +2.24
5 5 SCHILD Bernadette

AUT

+1.97 4 +0.76 16 1 1:55.45 +2.38
6 19 GALLHUBER Katharina

AUT

+2.73 9 +0.53 12 3 1:55.98 +2.91
7 22 MIELZYNSKI Erin

CAN

+3.31 12 59.73 1 5 1:56.03 +2.96
8 35 LIENSBERGER Katharina

AUT

+2.54 8 +1.01 21 1:56.27 +3.20
9 3 MEILLARD Melanie

SUI

+2.43 7 +1.25 24 2 1:56.40 +3.33
10 20 SWENN LARSSON Anna

SWE

+3.59 21 +0.10 2 11 1:56.41 +3.34
11 38 REMME Roni

CAN

+3.48 18 +0.22 5 7 1:56.42 +3.35
12 18 WALLNER Marina

GER

+3.51 20 +0.46 11 8 1:56.69 +3.62
13 14 GISIN Michelle

SUI

+2.97 10 +1.01 21 3 1:56.70 +3.63
14 17 STIEGLER Resi

USA

+3.46 16 +0.58 14 2 1:56.76 +3.69
15 10 CURTONI Irene

ITA

+3.49 19 +0.73 15 4 1:56.94 +3.87
16 15 FEIERABEND Denise

SUI

+3.36 13 +0.94 18 3 1:57.02 +3.95
17 32 STAALNACKE Ylva

SWE

+3.93 23 +0.40 9 6 1:57.05 +3.98
18 27 FERK Marusa

SLO

+4.26 26 +0.32 6 8 1:57.30 +4.23
19 9 GEIGER Christina

GER

+3.47 17 +1.22 23 2 1:57.41 +4.34
20 16 TRUPPE Katharina

AUT

+4.61 29 +0.16 3 9 1:57.49 +4.42
21 42 HUBER Katharina

AUT

+4.59 28 +0.19 4 7 1:57.50 +4.43
22 21 THALMANN Carmen

AUT

+4.00 25 +0.89 17 3 1:57.61 +4.54
23 26 MOELGG Manuela

ITA

+4.61 29 +0.36 8 6 1:57.69 +4.62
24 8 BUCIK Ana

SLO

+3.16 11 +2.02 26 13 1:57.90 +4.83
25 11 SKJOELD Maren

NOR

+3.95 24 +1.29 25 1 1:57.96 +4.89
26 37 DUBOVSKA Martina

CZE

+4.49 27 +0.96 19 1 1:58.17 +5.10
27 30 GRUENWALD Julia

AUT

+3.43 15 +2.39 27 12 1:58.54 +5.47
28 12 COSTAZZA Chiara

ITA

+3.36 13 +2.86 29 15 1:58.94 +5.87
29 13 DUERR Lena

GER

+3.85 22 +2.85 28 7 1:59.42 +6.35
25 ALPHAND Estelle

SWE

+2.23 6 DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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