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SL Zagabria: Shiffrin imbattibile

C’è una notizia splendida. No, non centra l’ennesima stra-vittoria (-1″25)  di Mikaela Shiffrin, nemmeno il secondo posto di Petra Vlhova e tanto meno il terzo di Wendy Holdener difeso a dentri stretti da una Frida Hansdotter scatenata ma condannata al quarti psoto per aver sbagliato la prima manche. Questa è normale amministrazione. La buona novella si trova al 17esimo posto della classifica e si chiama Lara Della Mea, friulana, classe ’99. Non c’è niente da ridere o da sbuffare. La notizia, possiamo assicurarlo, è molto bella. Ha affrontato lo slalom di Zagabria, il più lungo del circuito e reso molto difficile dal terreno ghiacciato che ha mandato in tilt molte specialiste, come un’atleta che la sa lunga. Non ha avuto alcun timore nè nella prima, nè nella seconda manche. Anzi proprio nella prova conclusiva ha dato dimostrazione di come si devono affrontare le gare in Coppa del Mondo. Non ci si deve fermare alla posizione che non la proietta chissà dove. Ci riferiamo agli sci, a come li ha messi sulla neve, al ritmo che ha saputo imprimere fin dalla prima porta. Non è stata perfetta, ma è stata bravissima a rimanere dentro. C’è riuscita con la testa più che con la tecnica. E’ proprio questo il punto. Era chiamata a una prova difficile:  confermare il 16esimo posto ottenuto a Semmering. Era arrivato per caso? Per fortuna? Niente affato. E’ il risultato di un talento che sta uscendo e che presto potrà anche esplodere, perché Lara sa sciare bene! Non accadrà immediatamente, perché deve ancora migliorare, ma santo cielo, è ancora piccola! Si potrebbe obiettare: Ma cosa stai dicendo…  Irene Curtoni (14esima) ha fatto meglio di Lara… vero e meno male che c’è Irene che bene o male è sempre lì, appena dentro o appena fuori dalle dieci. Irene però è a fine carriera, il suo modo di sciare è questo, non può cambiare e conquistare il podio per Lei è un’impresa non impossibile (per carità), ma molto complicato. Stesso identico discorso per Chiara Costazza (nona), che ha realizzato due manche di buon livello. Ha trovato l’assetto giusto per sciare in sicurezza, sbaglia molto meno e il suo ingresso nelle dieci è un premio per il morale. Ma non ci sembra abbia la potenzialità per poter vincere. Shiffrin, Vlhova, Holdener, Hansdotter, Schild, Geiger hanno un passo superiore. Possono sempre uscire, ma sono più forti di Chiara. Quello che le manca rispetto a Lara non è la tecnica, che è decisamente ancora superiore, ma il tempo. Lara ne ha tantissimo per andare a prenderle.  In questo senso Lara ha davanti a sè un’autostrada! E se abbiamo un po’ di pazienza, lo stesso accadrà con Marta Rossetti e Anita Gulli, altre due baby slalomiste che hanno mancato la qualificazione davvero per poco.
Detto questo, che è quello che per i nostri colori conta di più, registriamo una situazione ancora migliore della nostra, firmata Austria. Alle migliori, deludenti nella prima manche, è scattato l’orgoglio. Bernadette Schild ha realizzato uno dei migliori tempi, trascinando nell’impeto anche le ragazzine Gritsch e Mair che tanto assomigliano alla nostra Lara, che per la cronaca ha guadagnato nove posizioni nella seconda manche!

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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