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SL Zagabria: Shiffrin killer

E’ proprio un’altra sciata, non ce n’è. Inavvicinabile per chiunque. Mikaela Shiffrin, nella prima manche dello slalom di Zagabria si trova al comando sull’elvetica Wendy Holdener con un vataggio di 1″41 e sulla slovacca Petra Vlhova, terza a + 1″61. Se consideriamo che oltre a loro due, solo Bernadette Schild è riuscita a rimanere sotto i due secondi di gap, possiamo affermare senza pericolo di errore, che la gara è praticamente finita. Chiaro, c’è la seconda manche e può sempre succedere di tutto, ma qualcuno può pensare che Mikaela possa anche solo tentare il suicidio? Quinto posto per la svedese Frida Hansdotter a +2″04, mentre Melanie Meilaard, nella sua prima gara in primo gruppo, non potrà essere così felice per il risultato che la vede rincorrere il miglior tempo lontano 2″43. Due decimi prima di lei, l’unica emozione della gara, dopo la partrenza delle prime: la discesa di Estelle Alphand che ancora una volta ha confermato di essere una possibile stella del presente: sesta a +2″23 col 25 di pettorale. Prima delle Azzurre Chiara Costazza, 12esima a +3″36, mentre Irene Curtoni è poco più indietro con +3″49. Pesante il distacco di Manuela Moelgg: +4″61 che però partirà per seconda nella manche di chiusura. Out sia Azzola che Midali

Alle 16:30 la seconda manche

Classifica dopo le prime 66

PyeongChang

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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