CORTINA – Prima manche dello slalom olimpico femminile e Mikaela Shiffrin prende il comando in 47.13. L’americana mette 82 centesimi tra sé e Lena Duerr, con Cornelia Oehlund terza a un secondo netto. Camille Rast resta a 1.05, poi un gruppo compatto fino all’1.32 con Swenn Larsson e Holdener quinte ex aequo, Colturi settima, Aicher ottava.
Per l’Italia la migliore è Lara Della Mea, quindicesima in 49.14 a 2.01 dalla vetta. Una manche pulita, senza errori evidenti, ma con ritmo insufficiente nel piano finale. La linea è precisa, la gestione della combinazione ordinata, però manca accelerazione in uscita dalla doppia centrale. In un tracciato dove serve costruire velocità attiva, la differenza nasce proprio lì.
Martina Peterlini chiude diciannovesima a 2.54. Buona intenzione nella prima parte, poi perdita progressiva di cadenza dopo la combinazione. Nel tratto pianeggiante non riesce a cambiare marcia. Margine importante in vista della seconda. Che non ci sarà per Anna Trocker che commette subito un errore, poi riprende ma si arrende a metà manche dopo aver perso ritmo e linea.
Il tracciato, filante e con pendenza contenuta, impone ritmo immediato. Nella prima sequenza pianeggiante bisogna generare velocità senza l’aiuto del pendio. La combinazione centrale spezza la cadenza e decide l’uscita verso il piano finale. Shiffrin costruisce il distacco proprio tra il terzo e il quarto settore: primo e secondo parziale migliori assoluti (12.68 e 10.90), accelerazione netta dopo la doppia, miglior settore finale in 13.48.
Duerr resta in linea fino al secondo intermedio, poi lascia tre decimi nel finale. Sciata più diretta rispetto alle uscite stagionali, inclinazione marcata, linea interna. Oehlund paga nel terzo settore (+0.46) dopo una prima parte efficace. Rast mantiene continuità per tre quarti di pista, poi cede mezzo secondo nell’ultimo tratto.
Colturi, settima a 1.26, realizza il terzo miglior tempo nel settore 3 ma lascia 60 centesimi nel primo intermedio. Sciata composta, molto pulita, ma ritmo non costante dall’inizio. Aicher resta vicina fino alla metà, poi perde nel tratto centrale (+0.51).
Katharina Huber firma il miglior parziale nel settore 3 (-0.03) ma paga l’ingresso lento nel tracciato. Truppe gestisce troppo la combinazione e rallenta la transizione verso il piano.
Paula Moltzan rappresenta il caso tecnico più evidente: secondo miglior primo settore (+0.09), poi errore grave nel finale che le costa oltre due secondi nel quarto parziale (+2.07). Recupero atletico importante, ma gara compromessa.
Petra Vlhova, ventitreesima a 2.86, fatica nel cambio di ritmo. I passaggi mancano, la progressione si interrompe nel piano.
La seconda manche si apre con un margine consistente per Shiffrin. Per il podio la corsa resta serrata dal secondo all’ottavo posto. Per le italiane serve una manche più aggressiva nel piano e maggiore continuità nella combinazione centrale. Il distacco dalla zona medaglie non consente gestione: occorre spingere fin dal primo settore.






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