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Slalom Levi W: Shiffrin a metà gara

Le sono bastate dieci porte sull’unica parte un po’ ripida, per fare la differenza: naturalmente stiamo parlando di Mikaela Shiffrin che si ritrova al comando della prima manche dello slalom d’apertura della stagione. Siamo a Levi, in Lapponia, dove il sole scalda l’atmosfera e tiene alte le temperature ben sopra lo zero, con il vento a disturbare gli organizzatori, costretti ad abbassare la partenza. Shiffrin è partita un po’ in sordina, ma appena il pendio si è fatto più pendente è stata l’unica a tenere la linea ideale di curva senza mai grattare. 14 i cenrtesimi di vantaggio sulla campionessa olimpica Frida Hansdotter che su questi tracciati va a nozze. Soprattutto nella prima parte, ma è stata brava a difendersi su tutto il percorso. Ci ha provato anche Petra Vlhova, brava all’inizio, un po’ sporca nella sciata sul ripido. 59/100 sono difficili da recuperare su questa pista ma sicuramente se la può giocare. Assieme a lei anche l’austriaca Gallhuber, quarta a +63/100, più o meno sulla stessa linea dell’atleta slovacca. Wendy Holdener, quinta a +70/100, invece è partita molto bene, addirittura meglio di Mikaela, ma poi sul ripido ha fatto fatica, derapando in corrispondenza delle porte più angolate. Ha ripreso il ritmo sul finale ma in uno slalom così corto (13 porte in meno) non è riuscita a recuperare.
No good news in Casa Azzurra: gara fotocopia per Chiara Costazza (+1″59) e Irene Curtoni (+1″77). Non sono riuscite a spingere sul filante ed hanno patito gli angoli. Non hanno commesso errori particolari ma lo slalom di oggi ha bisogno di un’azione più fluida e meno macchinosa. E’ solo la prima occasione dell’anno, la sensazione è che entreranno su ritmi più consoni quando la stagione entrerà nel vivo. Le altre, Midali (Out), Peterlini (+3″22 col naso rotto) e Bassino (+3″90) hanno un pettorale troppo alto per ora (tra il 50 e il 70), per sperare di entrare nelle trenta. Sarà un lungo percorso di lavoro e pazienza. Crediamoci!
Per il resto, poche sorprese, nessun acuto particolare, ma lo slalom di levi raramente ha regalato fortissime emozioni. L’unica a lasciare il segno è stata la slovena Meta Hrovat che col 33 si è classificata in settima posizione ad appena 1″01 da Mikaela. Davvero una gran manche. Brava anche la svedese Sara Hector a qualificarsi per la seconda manche: 20esima col 44!

Classifica provvisoria 1a manche – Slalom femminile LEVI (Fin)

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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