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Slalom, Pertl e Vinatzer sorprendono i big, sette in 4 decimi

Slalom, Pertl e Vinatzer sorprendono i big, sette in 4 decimi
Pensi ai soliti noti e invece ti ritrovi Andrian Pertl e Alex Vinatzer in testa dopo la prima manche nello slalom mondiale. Dove in sette si ritrovano divisi da 4 decimi. Winni è secondo e paga 14/100 all’austriaco.

Non stiamo parlando di un perfetto sconosciuto, ma del terzo austriaco per valore. Uno che sul podio di Coppa c’è salito solo una volta l’anno scorso, sfiorandolo questa stagione a Chamonix il 31 gennaio scorso e a Lech nel parallelo.

Winni è stato più bravo ancora se non altro perché ottenere quel tempo col pettorale 17contro l’8 dell’austriaco… Comunque questo non conta nulla. Tutto è ancora in ballo perché le differenze sono davvero minime. Al terzo posto c’è il norvegese Foss-Solevaag a +16/100, al quarto Kristoffer Jakobsen a +0,18.

Scatenato lo svedese e per molti versi forse il più pericolosi. Si passa poi ai 3 decimi con Clement Noel che saluta dal quinto posto con +0,34, appena 4 centesimi più veloce di Henrik Kristoffersen. Nei giochi rimangono anche Alexis Pinturault, settimo a +0,41, tallonato da Marco Schwarz che paga 57 centesimi.

Non è ancora tagliato fuori Daniel Yule che dovrà recuperare 64 centesimi, mentre più arduo il compito di Hadalin, decimo a +0,82.

Pochissime speranze, invece per Zenhaeusern Strasser, Feller e Zubcic usciti dai 15. E così pure anche per Manfred Moelgg che paga 1″40. Ne ha combinate di tutti i colori Manni nella prima parte anche se i recuperi che ha saputo fare testimoniano comunque una grande reattività. Ma le speranze sono ridotte ai minime termini.

Vengono i nervi a osservare la dannata inforcata di Stefano Gross che stava per compiere un’impresa. Viaggiava con un vantaggio di 27/100 al secondo intermedio. Poi la spatola ha virato troppo e si è infilata all’interno del palo. Che rabbia.

Giuliano Razzoli ha invece bloccato ogni speranza quasi subito. Porte forse un po’ troppo vicine per lui che predilige una distanza media di 11 metri. Ha tagliato il traguardo per vivere comunque fino alla fine quello che potrebbe essere il suo ultimo mondiale.

Certo è che la pista ha tenuto non bene, benissimo! Altrimenti l’americano Seymour col 43, non si sarebbe mai classificato al decimo posto a soli 68/100 dalla testa!

LA CLASSIFICA

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.