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Slittino azzurro da impazzire: Rieder e Kainzwaldner oro nel doppio maschile

L’Italia dello slittino firma un’impresa che entra nella storia olimpica. Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner conquistano la medaglia d’oro nel doppio maschile al termine di una gara giocata sui millesimi, con una seconda manche perfetta per pulizia, linee e velocità.

Terzi dopo la prima run, gli azzurri cambiano passo nella discesa decisiva: parte alta controllata, traiettorie centrali nei canali, ingresso dolce nelle curve e una parte finale da manuale. È lì che costruiscono il capolavoro, sfruttando ogni centimetro della pista e mantenendo la velocità sopra i 125 km/h nei tratti chiave. Il cronometro si ferma su 1:45.086, tempo che resiste all’assalto di tutte le coppie successive.

L’argento va agli austriaci Thomas Steu e Wolfgang Kindl, staccati di appena 68 millesimi (1:45.154), mentre il bronzo è dei tedeschi Tobias Wendl e Tobias Arlt a 90 millesimi (1:45.176). Una classifica cortissima: quarto posto per i tedeschi Eggert/Müller a 0.183, quinto i lettoni Bots/Plume a 0.198, sesti gli statunitensi Mueller/Haugsjaa a 0.207.

Settimo l’altro equipaggio italiano, Ivan Nagler e Fabian Malleier, a 0.218 dalla vetta (1:45.304). Una prova solida anche la loro, con una prima manche da record momentaneo e una seconda discesa di grande precisione, rimasti in corsa per il podio fino agli ultimi equipaggi.

La gara si decide negli ultimi settori. Gli americani DiGregorio/Hollander, leader dopo la prima manche, perdono progressivamente terreno nella parte bassa. Gli austriaci attaccano fino all’ultima curva ma chiudono alle spalle degli azzurri. La Germania, dominatrice nelle ultime edizioni, deve accontentarsi del bronzo.

Per il doppio italiano è un successo costruito con intelligenza tattica, lettura della pista e freddezza assoluta nel momento decisivo. Sotto la guida tecnica di Armin Zöggeler, Rieder e Kainzwaldner trovano la discesa perfetta quando conta davvero.

Una giornata che consegna allo slittino azzurro una delle sue pagine più luminose. Oro olimpico nel doppio maschile e in quello femminile. Appunto,, slittino azzurro da mimpazzire!

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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