Sul budello ghiacciato di Cortina, la selezione del singolo femminile arriva subito, soprattutto nella parte iniziale, dove la spinta e la pulizia delle prime curve incidono più di quanto il cronometro lasci intuire.
Davanti a tutte si piazza la tedesca Merle Fraebel, che ferma il tempo su 52.590, nuovo riferimento della pista in gara. Una discesa solida, costruita con freddezza e senza sbavature nel tratto finale, dove la velocità fa davvero la differenza. Alle sue spalle, staccata di 48 millesimi, l’altra tedesca Julia Taubitz, che aveva già mostrato ottime cose in prova e conferma di essere pienamente dentro la corsa alle medaglie.
L’Italia si inserisce subito nelle posizioni che contano grazie a Verena Hofer, terza in 52.861, a 271 millesimi dalla vetta. La gardenese interpreta bene la parte finale del tracciato, corregge l’ingresso nella Tofana e limita le perdite nel tratto veloce, costruendo una manche concreta che la tiene pienamente in zona podio virtuale dopo il primo passaggio.
Subito dietro, in sesta posizione, c’è l’altra azzurra Sandra Robatscher, 52.886, a 296 millesimi. Una discesa meno pulita nella prima parte, ma efficace nella sezione centrale e sufficiente per restare agganciata al gruppo di testa: il distacco dal terzo posto è inferiore ai dieci millesimi, margine che lascia tutto aperto.
Tra le straniere, buona prova anche per l’americana Ashley Farquharson, quarta per appena un millesimo dietro Hofer, e per la lettone Elina Bota, quinta dopo aver perso qualcosa nella parte finale. Più staccate alcune delle favorite, segno che su questo tracciato anche errori minimi diventano subito pesanti.






Add Comment