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Slittino, Roland Fischnaller difende la terza posizione dopo le prime 2 manche

Dominik Fischnaller chiude al terzo posto la prima giornata di gara del singolo maschile sulla pista Eugenio Monti del Cortina Sliding Center. Alle sue spalle, Leon Felderer è quinto, al termine di due discese solide ma non prive di imprecisioni. Più indietro Alex Gufler, 16esimo.

La sfida olimpica si è aperta nel segno di Max Langenhan, che dopo l’errore in partenza della prima manche ha costruito una seconda run di riferimento assoluto, firmando il record del tracciato e chiudendo la giornata al comando in 1’45”826. Il tedesco guida con 162 millesimi di vantaggio sull’austriaco Jonas Müller e con 298 millesimi su Fischnaller, autore del terzo tempo complessivo dopo due discese.

Dal punto di vista tecnico, la seconda manche ha consentito a Fischnaller di consolidare il podio provvisorio. L’azzurro ha migliorato il tempo della prima run, scendendo in 53.039, con una discesa costruita soprattutto nella parte centrale del tracciato: Verzi e Labirinti letti con continuità, K2 affrontata in modo diretto e una Cristallo gestita senza correzioni evidenti. La velocità mantenuta nelle tre onde della Tofana gli ha permesso di allungare nei confronti del lettone Kristers Aparjods, quarto a 0”508, pur autore di una seconda manche in crescita.

Alle spalle di Aparjods si colloca Felderer, quinto a 0”765, in una giornata complessivamente positiva ma segnata da errori localizzati. Nella seconda discesa l’altoatesino ha pagato soprattutto l’uscita dalla curva Sento, che ha compromesso l’ingresso nella successiva Tofana, costringendolo a una correzione che si è trascinata fino alla parte finale. La capacità di limitare i danni gli consente comunque di restare pienamente in corsa dopo due run.

Chiude la prima giornata Alex Gufler, quindicesimo a 1”943, con margine ancora recuperabile in vista delle ultime due discese, riservtate ai primo 20 delle due mannche iniziali.

Nel post-gara, Fischnaller guarda avanti con fiducia:
«La discesa è andata bene. Posso migliorare qualcosa in partenza, ma sono complessivamente contento di queste due prime run. Sono abbastanza tranquillo e pronto per attaccare ancora domani. La pista è bellissima, hanno fatto un lavoro incredibile. Nella seconda discesa credo di aver sfruttato bene il numero uno di partenza: per noi è importante avere un ghiaccio duro e il freddo si adatta ai nostri materiali. Ho puntato la stagione su questo appuntamento. Stasera resterò concentrato, domani una breve passeggiata e poi di nuovo all’attacco».

Anche Felderer individua con chiarezza i punti critici:
«Sono abbastanza soddisfatto, ma ho fatto errori in entrambe le manche, soprattutto nella curva Sento e nella Tofana. La gara su quattro manche è più difficile, ma il fatto di esserci allenati molto su questa pista ci aiuta: la conosciamo bene e avere più discese a disposizione può giocare a nostro favore».

La competizione riprenderà domani, domenica 8 febbraio, con la terza manche alle 17:00 e la quarta e decisiva run alle 18:34, che assegneranno le medaglie olimpiche sulla somma dei quattro tempi.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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