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Slovacchia in festa, Petra Vlhova vince la Coppa, lo slalom a Liensberger

Slovacchia in festa, Petra Vlhova vince la Coppa, lo slalom a Liensberger.
Sarà festa nazionale di stato in Slovacchia perché la vittoria della Coppa del Mondo di Petra Vlhova è di un’importanza per quel piccolo paese, senza precedenti. Una coppa che si colora un po’ anche di Tricolore perché il risultato Petra lo può dividere con Livio Magoni, l’allenatore bergamasco che l’ha costruita, gestita e accompagnata in cima al mondo.
Non è l’unico sorriso che si vede nel parterre di Lenzerheide.

Brilla quello di Kartharina Liensberger che voleva a tutti i costi conquistare la coppa di specialità e oggi si è mangiata gara e avversarie. Mikaeal Shiffrin ci ha provato ma la sua prima manche non è stata tra le sue migliori. Brava invece a coprire la seconda con un ritmo più adeguato, pur con qualche errore, che le ha permesso di rimanere davanti a Michelle Gisin, autrice di una gara spettacolare.

Petra nel primo tempo aveva combinato un guaio dietro l’altro concludendo a quasi due secondi dall’austriaca. Ma con la Coppa a pochi centimetri da lei, ha trovato il piglio giusto nella seconda e dal sesto posto è riuscita a risalire fino al terzo. A questo punto il gigante di domani sarà solo una festa di fine stagione. Niente da fare per Lara Gut-Behrami che senza discesa e superG non ha potuto fare nulla.

Onori, dunque a Petra Vlhova che conclude la sua stagione con sei vittorie due secondi e due terzi posti, senza considerare la gara di domani. In slalom Katharina ha conseguito due vittorie ma la sua costanza sul podio è stata davvero encomiabile, con quattro secondi posti, due terzi e un quarto. Nella specialità Shiffrin chiude al terzo posto. la migliore Azzurra è Irene Curtoni  che abbandona Lenzerheide e la Coppa del mondo. La sua splendida avventura nel grande sci finisce qui. Purtroppo una piccola beffa: l’ultimo palo della sua vita da atleta finisce per inforcarlo. Quasi da ridere, ovviamente e da giustificasre in un calo improvviso di tensione. non è facile lasciare il campo che hai abitato per tantissimi anni. Quello che ha fatto Irene nella sua vita è soltanto un esempio da imitare per tantissime giovani che sperano di raggiungere la Coppa. Grazie Irene.Slovacchia in festa Petra Vlhova

La classifica

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).