Ancora una vittoria. Ancora Roland Fischnaller. Il PGS maschile di Simonhöhe aggiorna un palmarès che sembra non avere fine: a 45 anni l’altoatesino domina la giornata, chiude terzo le qualificazioni e poi cresce turno dopo turno fino alla big final, dove supera l’austriaco Fabian Obmann con una conduzione che non lascia appigli. Precisione in ingresso, pressione costante, uscita sempre più veloce: una lezione completa.
In semifinale Fischnaller elimina l’amico e compagno di squadra Aaron March, che trova comunque il podio nella finalina per il terzo posto battendo il coreano Sangho Lee. Per l’Italia è il 24° podio stagionale nello snowboard alpino, con 12 successi. Per Fischnaller i numeri continuano a salire: 25 vittorie e 55 podi in Coppa del Mondo, sedici anni dopo il primo trionfo. Continuità, lucidità, velocità: il pacchetto resta intatto.
Il peso di questa vittoria si riflette nelle classifiche. March guida la generale con 515 punti, seguito da Maurizio Bormolini a 491, fermato negli ottavi. March comanda anche la PGS con 410 punti, mentre Bormolini resta leader provvisorio in PSL con 132. Nella gara di Simonhöhe entrano nei piazzamenti anche Tommy Rabanser (8°) ed Edwin Coratti (9°). Fuori dalle qualificazioni Gabriel Messner, Daniele Bagozza, Mirko Felicetti, Mike Santuari, Marc Hofer, Fabian Lantschner e Manuel Haller.
Al femminile il rientro pesa subito. Ester Ledecká torna e vince: nella big final precede l’olandese Michelle Dekker. Terzo posto per l’altra ceca Zuzana Maderová sulla giapponese Tsubaki Miki. Migliore azzurra Lucia Dalmasso, quinta; seguono Jasmin Coratti ottava, Elisa Caffont dodicesima, Sofia Valle venticinquesima ed Elisa Fava trentesima. Caffont mantiene il comando della generale con 580 punti e del PSL, ed è seconda in PGS a 435, alle spalle di Miki (480).
Il programma prosegue sabato 24 gennaio con il PGS a squadre. Simonhöhe resta un banco di prova severo: chi sa leggere il ritmo e tenere la linea passa. Gli altri inseguono






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