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Snowboard: nel PGS di Rogla dopo l’austriaco Karl c’è mezza squadra Azzurra!

Secondo posto per Aaron March, terzo per Mirko Felicetti con Edwin Coratti quarto: lo snowboard alpino italiano torna a macinare podi e lo fa sulla pista di Rogla che già in passato si è colorata d’azzurro in cinque occasioni, con tanto di tripletta italiana nello scorso marzo.

E un terzetto di azzurri ha saputo approdare in semifinale anche in questo giovedì sloveno: Aaron March ed Edwin Coratti nella parte alta del tabellone, Mirko Felicetti in quella inferiore. Il duello tutto italiano ha promosso March mentre il trentino ha dovuto arrendersi nel confronto con l’austriaco Benjamin Karl.

Nel turno decisivo il 37enne di Fiè allo Scilliar deve poi inchinarsi di fronte allo stesso Karl che al termine di una sfida davvero serrata lo precede per soli due centesimi. Per March il computo dei podi sale così a quota 17: era dal dicembre 2022 che l’altoatesino non trovava posto tra i primi tre.

La sfida per il terzo posto ha invece premiato un Mirko Felicetti in evidente crescendo di condizione, capace di avere la meglio di Coratti nonostante un errore di linea nel cuore del tracciato. Il duello azzurro si risolve con 8 centesimi di secondo di vantaggio per il trentino che coglie così l’undicesimo podio della carriera, il primo stagionale.
Proprio Felicetti aveva messo fine nei quarti al cammino di Daniele Bagozza, poi sesto, con Maurizio Bormolini undicesimo ed out negli ottavi contro Aaron March.

E’ stata una gara bellissima – ha commentato Aaron March – anche se in qualificazione ero deluso perché sapevo di poter fare di più. Fino ad oggi mi sono espresso con costanza ma senza salire sul podio e questo secondo posto è un passo importante”.

Condizione in crescendo per Mirko Felicetti: “Ho avuto un inizio di stagione un po’ terribile ma ho lavorato a testa bassa insieme a tutta la squadra. Dedico questo terzo posto ad un compagno di squadra che sta vivendo un momento difficile”.

Eliminata nei quarti di finale invece Elisa Caffont, settima: dopo aver superato nel primo turno il duello tutto italiano con Jasmin Coratti (decima), la bellunese ha tagliato il traguardo insieme alla giapponese Tsubaki Miki, promossa alle semifinali in virtù del miglior tempo fatto segnare in qualificazione.

Out negli ottavi quindi Lucia Dalmasso (14esima), superata dalla tedesca Ramona Hofmeister al termine della batteria più qualificata del primo turno. A vincere è poi stata la stessa Miki che in finale ha preceduto di tre centesimi l’olandese Michelle Dekker con l’austriaca Sabine Schöffmann in terza piazza.

Sedici podi conquistati con ben 8 atleti diversi sulle nove gare disputate: il bottino della nazionale azzurra del parallelo è sin qui trionfale.

Il direttore tecnico Cesare Pisoni è soddisfatto della resa dei suoi atleti: “Ancora una grande prestazione di squadra: March e Felicetti mancavano all’appello del podio in questa prima parte di stagione ed a Rogla hanno risposto presente. Ora tutti i sei azzurri del gruppo di Coppa del Mondo sono saliti almeno una volta sul podio. Peccato che sia sfuggita la vittoria per merito di Karl, ma già sabato a Simonhöhe andremo nuovamente alla caccia del successo”.

Gli specialisti del parallelo torneranno in pista già sabato per il primo atto della due giorni di Simonhöhe, in Austria, dove è in programma un ulteriore gigante parallelo, seguito domenica dalla prova a squadre mista.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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