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SnowboardCross Hämmerle è d’oro come a Pechino! Sommariva finisce ottavo

Alessandro Hämmerle si conferma re olimpico dello Snowboard Cross. Quattro anni dopo il trionfo di Pechino 2022, l’austriaco si è ripetuto anche a Milano Cortina 2026, conquistando l’oro al Livigno Snow Park-Cross al termine di una finale ad altissima tensione.

Hämmerle ha preceduto sul traguardo il canadese Éliot Grondin, staccato di appena 3 centesimi, e il connazionale Jakob Dusek. Un podio che ha lasciato fuori i francesi, grandi protagonisti nelle qualificazioni mattutine ma soltanto quarti con Aidan Chollet. Loan Bozzolo e Jonas Chollet si sono invece imposti nella finale B, chiudendo rispettivamente al quinto e sesto posto.

Il cammino degli azzurri

Alle spalle dei medagliati chiude ottavo Lorenzo Sommariva, miglior italiano in gara. Il ligure, sesto nel turno di qualificazione, ha seguito un percorso parallelo al veterano statunitense Nick Baumgartner: alle sue spalle negli ottavi, davanti nei quarti. In semifinale, però, l’azzurro non è riuscito ad andare oltre il quarto posto nella heat vinta da Grondin su Hämmerle e Baumgartner, chiudendo poi quarto anche nella small final.

Eliminati invece già nelle batterie Omar Visintin, terzo nell’ottavo vinto da Jonas Chollet, e Filippo Ferrari, quarto nella stessa heat di Sommariva.

Determinanti per Sommariva due errori nei momenti chiave: «Purtroppo sono mancato io: ho pagato carissimo i due errori che ho fatto in semifinale e nella small final. In semifinale ho spigolato e perso velocità; nella finalina ho fatto un errore diverso, ma sempre un errore».

L’azzurro guarda però avanti: «Ora penso alla prova mista a squadre di domenica: cerco di viverla nel migliore dei modi. Sono stato in gara, con buon materiale e questo è un punto a favore. In un evento come questo la pressione è sicuramente maggiore e di sicuro non aiuta: ci ho lavorato molto e credo di aver fatto bene da quel punto di vista».

Deluso Omar Visintin:
«Non è andata bene, sono uscito subito con un errore in partenza e non ho potuto giocarmi la gara. Si sapeva che la partenza era determinante e con quell’errore ho perso troppo. Rispetto a stamattina le condizioni sono cambiate: neve meno compatta e visibilità più scarsa, una situazione che in genere mi piace ma oggi non ne ho approfittato».

Domani tocca alle donne

Il programma prosegue domani con la gara femminile, con turno preliminare alle 11 e tabellone principale dalle 13.45. In gara per l’Italia Lisa Francesia Boirai, Sofia Groblechner e Michela Moioli.

La campionessa bergamasca è reduce da una caduta in allenamento che le ha causato un trauma facciale senza altre conseguenze fisiche. Oggi osserva riposo e sarà rivalutata dalla Commissione medica FISI in serata e domattina.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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