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Soelden: Brignone vola nella 1a manche

Dopo le prime 57 – Federica Brignone domina nella prima manche del gigante d’apertura di Soelden. Partita col pettorale numero due, appena dopo la forte tedesca Rebensburg, ha fatto segnare il tempo di 1’10″11, ovvero 95/100 più veloce dell’americana Michaela Shiffrin, 1″42 di Tina Weirather e 1 e 53 della svedese Sara Hector. Un’azione votata completamente al coraggio, perché per buttarsi giù da quel muro impressionante ci vole davvero una forza mentale notevole oltre che una postura tecnica perfetta. Federica è riuscita a corregge le inevitabili imperfezioni che il ghiaccio vivo impone, e a cambiare ritmo quando nella parte finale il pendio si fa dolce fino a diventare pianeggiante. Non è male anche la prova di Irene Curtoni, sesta a poco meno di 2 secondi, alle spalle di Lara Gut, quarta a +1″51 e di Sara Hector a +1″53. Sembrerebbe un abisso, ma il tempo di Brignone oggi quasi non fa testo. Un po’ meno sciolta l’azione di Nadia Fanchini che paga 2″75, un ritardo che la colloca in undicesima posizione, appena davanti alla Rebensburg e a una Sofia Goggia he col pettorale 42 stupisce tutti e si piazza tredicesima (unica a entrare nelle quindici con un pettorale alto). Out invece, dopo poche porte, la giovane Marta Bassino che ha evidentemente patito troppo l’attesa di dimostrare di essere la nuova speranza Azzurra. Manuela Moelgg ha corso in difesa soprattutto nella parte ripida ed ha concluso al diciassettesimo posto a oltre 3 secondi, appena davanti a Nicole Agnelli (+3″30), ma dietro a Elena Curtoni che è quindicesima a +3″18. Non è partita Francesca Marsaglia colpita da un virtus influenzale a poche ore dalla partenza. Stava andando bene caroline Pichler che pagava solo 1 e 27 al secondo intermedio, dopo 40 secondi di gara, ma proprio nel passaggio tra la luce e il buio, ha arretrato eccessivamente finendo per perdere la linea che l’ha costretta a fermarsi.
Com’era prevedibile dopo tanti ritiri, l’Austria paga un cambio generazionale che sembra privo di talenti. Eva-Marie Brem, la migliore del Wünderteam, è nona a +2″30, mentre la Kirchgasser è solo 16esima a oltre 3 secondi, mentre la Siebenhofer non ha fato meglio del ventunesimo posto. Fuori Hutter e Haaser che fa un bel capitombolo sul muro e termina la sua scivolata contro le reti. La seconda manche che sarà tracciata dal nostro Rulfi, è prevista alle 12:45

CLASSIFIC PROVVISORIA DOPO LE PRIME 57

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 2 BRIGNONE Federica

ITA

1:10.11
2 5 SHIFFRIN Mikaela

USA

1:11.06 +0.95
3 7 WEIRATHER Tina

LIE

1:11.53 +1.42
4 16 GUT Lara

SUI

1:11.62 +1.51
5 6 HECTOR Sara

SWE

1:11.64 +1.53
6 9 CURTONI Irene

ITA

1:12.03 +1.92
7 15 WORLEY Tessa

FRA

1:12.19 +2.08
8 13 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:12.38 +2.27
9 4 BREM Eva-Maria

AUT

1:12.41 +2.30
10 8 PREFONTAINE Marie-Pier

CAN

1:12.74 +2.63
11 3 FANCHINI Nadia

ITA

1:12.86 +2.75
12 1 REBENSBURG Viktoria

GER

1:13.07 +2.96
13 42 GOGGIA Sofia

ITA

1:13.18 +3.07
14 20 BARIOZ Taina

FRA

1:13.22 +3.11
15 23 CURTONI Elena

ITA

1:13.29 +3.18
16 14 KIRCHGASSER Michaela

AUT

1:13.32 +3.21
17 17 MOELGG Manuela

ITA

1:13.37 +3.26
18 22 AGNELLI Nicole

ITA

1:13.41 +3.30
19 11 PIETILAE-HOLMNER Maria

SWE

1:13.43 +3.32
20 10 HANSDOTTER Frida

SWE

1:13.47 +3.36
21 28 SIEBENHOFER Ramona

AUT

1:13.60 +3.49
22 49 SUTER Jasmina

SUI

1:13.68 +3.57
23 34 TILLEY Alexandra

GBR

1:13.89 +3.78
23 31 BARTHET Anne-Sophie

FRA

1:13.89 +3.78
25 12 LOESETH Nina

NOR

1:14.08 +3.97
26 30 HASEGAWA Emi

JPN

1:14.20 +4.09
27 24 GAGNON Marie-Michele

CAN

1:14.34 +4.23
28 38 HOLDENER Wendy

SUI

1:14.37 +4.26
29 25 LAVTAR Katarina

SLO

1:14.41 +4.30
30 26 KLING Kajsa

SWE

1:14.43 +4.32
31 44 FRASSE SOMBET Coralie

FRA

1:14.49 +4.38
32 36 CRAWFORD Candace

CAN

1:14.50 +4.39
33 51 KAPPAURER Elisabeth

AUT

1:14.52 +4.41
34 45 SEJERSTED Lotte Smiseth

NOR

1:14.87 +4.76
35 39 PAULATHOVA Katerina

CZE

1:15.00 +4.89
36 46 HOESL Simona

GER

1:15.33 +5.22
37 47 FJAELLSTROEM Magdalena

SWE

1:15.38 +5.27
38 54 EKLUND Nathalie

SWE

1:15.61 +5.50
39 41 BRUNNER Stephanie

AUT

1:15.74 +5.63
40 52 ANDO Asa

JPN

1:15.81 +5.70
41 40 DUERR Lena

GER

1:15.90 +5.79
42 27 GISIN Michelle

SUI

1:16.11 +6.00
43 43 MIRADOLI Romane

FRA

1:16.70 +6.59
44 56 MASSIOS Marie

FRA

1:17.06 +6.95
45 50 MCJAMES Megan

USA

1:17.24 +7.13
21 MARSAGLIA Francesca

ITA

DNS
58 GALLHUBER Katharina

AUT

DNF
57 ROBNIK Tina

SLO

DNF
55 TRUPPE Katharina

AUT

DNF
53 DIREZ Clara

FRA

DNF
48 RESCH Stephanie

AUT

DNF
37 TOMMY Mikaela

CAN

DNF
35 STAALNACKE Ylva

SWE

DNF
33 HAASER Ricarda

AUT

DNF
32 HUETTER Cornelia

AUT

DNF
29 PICHLER Karoline

ITA

DNF
19 DREV Ana

SLO

DNF
18 BASSINO Marta

ITA

DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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