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Speed Skating: fantastico Riccardo Lorello, è di bronzo nei 5.000 metri!

Nei 5.000 metri uomini di pattinaggio di velocità l’Italia porta a casa una medaglia che pochi avevano messo in preventivo: bronzo a Riccardo Lorello, mentre Davide Ghiotto, indicato tra i principali candidati al podio, chiude quarto a 35 centesimi dalla medaglia.

Il titolo olimpico è del norvegese Sander Eitrem, che vince in 6:03.95 firmando anche il record olimpico. Argento al ceco Metoděj Jílek in 6:06.48 (+2.53). Per Lorello il bronzo arriva con 6:09.22 (+5.27), davanti a Ghiotto 6:09.57 (+5.62).

La gara si decide nel punto in cui il 5.000 smette di essere gestione e diventa capacità di tenere un ritmo alto fino all’ultimo giro. Eitrem non concede cali: anche con un avvio non perfetto, rimette subito la prova sui binari giusti e poi cresce, giro dopo giro, fino a chiudere su un tempo che obbliga tutti gli altri a inseguire un riferimento fuori scala.

Per l’Italia la storia è doppia. Da una parte Ghiotto, quarto con il sapore amaro dei centesimi: una prova di alto livello, ma non sufficiente per salire sul podio in una giornata in cui due avversari – Eitrem e Jílek – alzano l’asticella. Dall’altra Lorello, che entra nel cuore della gara e ci rimane: la sua prova, inizialmente letta come da “top 5-6”, finisce per trasformarsi in medaglia quando i tempi delle coppie successive non riescono a scendere sotto il suo crono.

La scena dell’arrivo racconta tutto senza bisogno di sovrastrutture: Lorello in lacrime, l’abbraccio con il padre, il traguardo che diventa improvvisamente un punto di svolta. È la prima medaglia olimpica della sua carriera e arriva nel contesto più esigente possibile, con il 5.000 che non perdona né cali né sbavature.

Il bronzo di Lorello è anche la seconda medaglia azzurra in due gare nello speed skating, dopo l’oro di Francesca Lollobrigida: un avvio che ricorda quanto, in Italia, il pattinaggio di velocità sappia trovare le sue giornate migliori proprio quando il calendario conta davvero.

Riccardo, classe 2002 dell’Esercito e che vive a Rho, a pochi chilometri dal palazzetto olimpico, è reduce dalla medaglia d’argento vinta ai recenti europei disputati in Polonia, risultato che ha convinto i tecnici a portarlo ai Giochi. Ma intuizione fu più felice!

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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