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Speed Skating: il cinese Ning oro sorpresa nei 1.500, Stolz ko, Di Stefano quinto

Colpo di scena nei 1500 metri di speed skating ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. A conquistare l’oro è il cinese Ning Zhongyan, che con uno straordinario 1:41.98 firma il nuovo record olimpico e sorprende tutti, a partire dall’americano Jordan Stolz, grande favorito della vigilia e già vincitore di due ori in questi Giochi.

Stolz, che puntava al tris, deve accontentarsi dell’argento in 1:42.75 (+0.77), mentre il bronzo va all’olandese Kjeld Nuis in 1:42.82 (+0.84). Ai piedi del podio un altro olandese, Joep Wennemars (1:43.05).

Nella serata dell’eccellenza mondiale del pattinaggio di velocità brilla anche l’Italia: Daniele Di Stefano chiude con un eccellente quinto posto in 1:43.41 (+1.43), confermandosi competitivo tra i migliori specialisti del circuito. Una prova di altissimo livello per l’azzurro, capace di restare in lotta con i grandi nomi fino agli ultimi intertempi.

La gara, disputata a coppie, ha offerto grande spettacolo e ritmi elevatissimi, con distacchi minimi nelle prime posizioni e una profondità tecnica impressionante: ben sei atleti sotto l’1:44, a testimonianza del livello raggiunto dalla disciplina.

Per Ning Zhongyan è una vittoria storica, arrivata contro un campione annunciato come Stolz. Per l’Italia, il quinto posto di Di Stefano vale come un segnale forte nel cuore dello speed skating mondiale.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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