La distanza regina incorona un nuovo volto. Sulla pista dell’Arena di Rho è il giovane ceco Metodej Jilek a prendersi la scena nei 10.000 metri, conquistando l’oro olimpico con il tempo di 12:33.44. A soli vent’anni firma un’impresa che lo consacra tra i grandi della specialità.
Alle sue spalle si piazza il polacco Vladimir Semirunnyi, argento dopo una prova coraggiosa e sempre su ritmi elevati, mentre il bronzo va all’olandese Jorrit Bergsma, quarantenne capace di costruire la sua gara con esperienza e progressione nel finale.
Delusione per Davide Ghiotto, che non riesce a inserirsi nella lotta per le medaglie e chiude al sesto posto. L’azzurro, rimasto inizialmente in linea con i migliori, perde terreno nella seconda metà di gara senza trovare l’accelerazione decisiva. Settimo il norvegese Sander Eitrem, anche lui atteso tra i protagonisti.
Chiude ottavo Riccardo Lorello, autore di una prova generosa su una distanza non abituale per lui.
La gara cambia volto con la prova di Semirunnyi, che alza sensibilmente il riferimento cronometrico, prima dell’assalto definitivo di Jilek, impeccabile nella distribuzione dello sforzo e irresistibile negli ultimi chilometri. L’ultima batteria non modifica il podio: l’oro prende la strada della Repubblica Ceca.






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