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St. Moritz: Johanna è tornata in pista

E’ in corso di svolgimento la prima prova cronometrata della discesa libera femminile. Come anticipato Johanna Schnarf si è presentata al cancelletto di partenza per provare le prime sensazioni dopo la recente operazione alla spalla che si era lussata in allenamento in Val Sarentino.

Anna Schnarf: “Volevo mettere il piede sulla neve e vedere come reagiva il braccio, ma non mi sono nemmeno spinta fuori dal cancelletto anche perché non riesco. Ho tenuta una posizione alta, ho frenato prima dei salti. In effetti il braccio non riuscivo tanto a tenerlo, ma penso di avere fatto la cosa giusta, anche solo per saggiare il clima Mondiale e di memorizzare bene i passaggi. Ora attendo, giorno dopo giorno, come migliorerà la spalla. Il problema è che questa pista è piena di dossi e con i salti risulta molto movimentata e non è proprio l’ideale per la mia spalla, però mi piace molto. Devi azzeccare proprio tutto, le linee per portare fuori velocità. Una pista molto valida per un Mondiale“.

La migliore azzurra è stata Sofia Goggia:

Sofia Goggia: “Sono scesa per verificare bene i dossi tenendo linee abbondanti e anche con un po’ di cautela, perché comunque questi dossi sono davvero tanti e spesso inaspettati perché non si vedeva benissimo. A dire il vero io sono stata anche più fortunata di altre perché tutto sommato avevo abbastanza lue. Ho preso le misure diciamo. Oggi analizzerò bene il tutto con il video e domani limeremo dove c’è da limare. Diciamo che oggi non fa molto testo perché sono stata molto guardinga”.

Elena Fanchini: Ho fatto linee fin troppo abbondanti perché pensavo fosse un po’ più difficle per cui ho portato alla pista un po’ troppo rispetto. Ho però sciato bene e verificato che non ci sono problemi e da domani sicuramente attaccherò.

Verena Stuffer:oggi me la sono solo studiata un po’ per capire come buttano i dossi e i salti. Sono scesa un po’ cauta. Mentre scendevo mi rendevo conto che avrei potuto dare di più, ma va bene così come prima prova. ora c’è da aprire il gas perchè è più semplcie di quanto pensassi. Spero solo che tutte abbiano la possibilità di fare una gara con una biona luce, perché qua, correre al buio è davvero molto complicato. La nevev è molto bella, tiene per tutte. I dossi sono tutti da lavorare per essere bene a tempo“.

Il miglior tempo è stato realizzato dalla slovena Ilka Stuhec con 1’34″53, davanti all’elvetica Fabienne Suter (+0,43) e da Lara Gut (+0,81). Migliore Azzurra Sofia Goggia, appena più veloce di Elena Curtoni, con il tempo di 1″36″99 a +2″46 da Ilka.

A +3″13 Federica Brignone, +3″16 Elena Fanchini, +9″50 Johanna Schnarf

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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