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Stefano Gross, cos’hai fatto!!!

Stefano Gross è partito col numero due, appena dopo Marcel Hirscher e quando ha visto sul tabellone dei tempi -1″48 deve aver pensato: “Marcel avrà commesso un errore grave“. Ma poi è venuto giù Henrik Kristoffersen, quasi fuori, poi Khoroshilov a +2″17, quindi Neureuther a + 1″67, Moelgg + 1″53, Ryding out, Schwarz + 1″58. Tutti quelli scesi dopo hanno concluso con tempi ancora più alti o sono saltati, tranne Michael Matt bravo a mettersi alle spalle dell’Azzurro a +1″16,  Dunque come leggere questa manche dove Stefano rimane solo e soletto in cima alla classifica con tre austriaci ben lontani? E’ stato l’unico a saper sciare su questa neve tenuta insieme dal sale senza mai interrompere l’azione e trovando un ritmo sul quale ha cotruito una sinfonia inedita, mai vista prima. Una manche che ha ricordato quella stratosferica di Khoroshilov nella Night Race di Schladming due anni fa. Hirscher ha commesso solo un errorino a inizio pista, poi, è stato il solito grande artista dei rapid gates, pur rispettando quelli che sono i suoi gusti: non ama queste nevi, ma non la racconta a nessuno considerando il suo gigante di ieri. Hirscher non c’entra nulla. E’ solo Stefano che ha fatto la differenza, tra l’altro al termine di una prova dove sembrava che tutto fosse così facile. Precisione assoluta, tutto qua. Ora verrebbe da pensare: beh, è fatta. Sì, il tifo e ciò che ci ha regalato il responso cronometrico giustifica questa soluzione, ma non dimentichiamoci che lo slalom è una specialità assassina. Per di più gli ultimi a scendere non si troveranno una pista così agevole, come è accaduto ieri in gigante. Se Stefano scenderà con la calcolatrice in testa rischia grosso. Dovrà sciare come sa, intepretenado beve e disegno con grande intelligenza tecnico-tattica.
La cronaca di questa prima manche, dopo i primi 10 era già in parte scritta. Due secondi già di default per via di una neve ormai terribile.
La prima prova così straordinaria di Stefano Gross ha un po’ messo in secondo piano quella di Manfred Moelgg, che si trova al sesto posto, ma a pochissimi centesimi dal podio.
Non una buona manche invece per Patrick Thaler (ma è qualificato) e Giuliano Razzoli, abbondantemente entrambi oltre i 4 secondi pur senza commettere errori gravi, come quello di Kristoffersen che si è fermato ed è risalito per concludere a quasi 5 secondi.

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 2 GROSS Stefano

ITA

54.26
2 12 MATT Michael

AUT

55.41 +1.15
3 1 HIRSCHER Marcel

AUT

55.73 +1.47
4 8 SCHWARZ Marco

AUT

55.84 +1.58
5 5 NEUREUTHER Felix

GER

55.88 +1.62
6 6 MOELGG Manfred

ITA

55.89 +1.63
7 10 LIZEROUX Julien

FRA

56.28 +2.02
8 15 MYHRER Andre

SWE

56.30 +2.04
9 14 HARGIN Mattias

SWE

56.34 +2.08
10 4 KHOROSHILOV Alexander

RUS

56.42 +2.16
11 23 CHODOUNSKY David

USA

56.88 +2.62
12 17 YUASA Naoki

JPN

56.99 +2.73
13 22 AERNI Luca

SUI

57.22 +2.96
14 19 HAUGEN Leif Kristian

NOR

57.25 +2.99
15 16 NORDBOTTEN Jonathan

NOR

57.34 +3.08
16 18 DIGRUBER Marc

AUT

57.37 +3.11
17 11 PINTURAULT Alexis

FRA

57.41 +3.15
18 27 STRASSER Linus

GER

57.43 +3.17
19 33 VIDOVIC Matej

CRO

57.70 +3.44
20 24 FOSS-SOLEVAAG Sebastian

NOR

57.91 +3.65
21 30 MUFFAT-JEANDET Victor

FRA

57.93 +3.67
22 25 ZENHAEUSERN Ramon

SUI

57.97 +3.71
23 29 HIRSCHBUEHL Christian

AUT

58.16 +3.90
24 34 MEILLARD Loic

SUI

58.22 +3.96
25 20 GRANGE Jean-Baptiste

FRA

58.23 +3.97
26 36 SCHMIDIGER Reto

SUI

58.40 +4.14
27 31 BUFFET Robin

FRA

58.46 +4.20
28 21 THALER Patrick

ITA

58.53 +4.27
29 43 ROCHAT Marc

SUI

58.58 +4.32
30 46 HADALIN Stefan

SLO

58.65 +4.39
31 38 KRYZL Krystof

CZE

58.69 +4.43
32 26 RAZZOLI Giuliano

ITA

58.72 +4.46
33 47 DEVILLE Cristian

ITA

58.73 +4.47
34 45 TONETTI Riccardo

ITA

58.78 +4.52
34 35 ENGEL Mark

USA

58.78 +4.52
36 37 TRIKHICHEV Pavel

RUS

58.94 +4.68
37 42 PHILP Trevor

CAN

58.97 +4.71
38 39 KELLEY Robby

USA

59.00 +4.74
39 28 READ Erik

CAN

59.02 +4.76
40 44 LUITZ Stefan

GER

59.07 +4.81
41 64 GINNIS Aj

USA

59.14 +4.88
42 3 KRISTOFFERSEN Henrik

NOR

59.18 +4.92
43 48 STEHLE Dominik

GER

59.21 +4.95
44 57 NOEL Clement

FRA

59.28 +5.02
45 55 GROSELJ Zan

SLO

59.47 +5.21
46 51 LIBERATORE Federico

ITA

59.57 +5.31
47 60 KRANJEC Zan

SLO

59.61 +5.35
48 61 PFIFFNER Marco

LIE

59.69 +5.43
48 58 KOLEGA Elias

CRO

59.69 +5.43
50 41 SALA Tommaso

ITA

59.70 +5.44
51 54 JAKOBSEN Kristoffer

SWE

1:00.01 +5.75
52 69 LAHDENPERAE Anton

SWE

1:00.40 +6.14
53 56 POPOV Albert

BUL

1:00.54 +6.28
54 73 TAYLOR Laurie

GBR

1:01.09 +6.83
55 66 ROBERTS Hig

USA

1:01.19 +6.93
56 50 SIMONET Sandro

SUI

1:01.64 +7.38
57 63 SAMSAL Dalibor

HUN

1:01.78 +7.52
58 67 DVORNIK Aljaz

SLO

1:01.82 +7.56
59 74 BERNDT Ondrej

CZE

1:02.58 +8.32
75 WINKELHORST Steffan

NED

Started
76 ESTEVE Axel

AND

Next
70 FALAT Matej

SVK

Next
72 SIMARI BIRKNER Cristian Javier

ARG

DNF
71 BARWOOD Adam

NZL

DNF
68 RASANEN Joonas

FIN

DNF
65 NETELAND Bjoernar

NOR

DNF
62 RIZZO Maxime

FRA

DNF
59 SALARICH Joaquim

ESP

DNF
53 ANKENY Michael

USA

DNF
52 BROWN Phil

CAN

DNF
49 HETTEGGER Thomas

AUT

DNF
40 JUNG Dong-Hyun

KOR

DNF
32 GINI Marc

SUI

DNF
13 FELLER Manuel

AUT

DNF
9 YULE Daniel

SUI

DNF
7 RYDING Dave

GBR

DNF

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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