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Stefano Gross: “Il podio me lo sono meritato!”

Dalle prime parole di Stefano Gross estrapoliamo la frase più toccante: “Il podio me lo sono meritato“.

Non è supponenza, ma un pensiero che viene fuori dal cuore di un atleta, non più ragazzino, che dopo un serio infortunio si è rimesso in corsa non senza fatica. Non a caso la sua carriera è sempre stata siglata da uno suo slogan: “mai mollare”! Non è una sua esclusiva, ma questo modo di dire molto facile non sono molti a metterlo in pratica

Felice e soddisfatto della giornata, ma non ancora appagato, Stefano dice: “Quando passi una stagione, come la scorsa mia, tra lettini di fisioterapia e mezzi allenamenti non sai più cosa aspettarti in pista. A primavera ho deciso di sottopormi all’operazione al crociato del ginocchio destro per provare a ritornare dov’ero e sembra che sia stata la decisione giusta.

Devo ringraziare tantissimo la mia famiglia, la mia ragazza, tutto lo staff e Luca Caselli: tutti mi hanno aiutato tantissimo in questo recupero“.

Erano un paio di settimane che avevo capito di aver ritrovato la mia sciata – prosegue Gross – e il mio feeling con gli sci. Oggi ho provato a fare del mio meglio. Certo non mi aspettavo il podio, però, con un po’ di fortuna, è andato tutto bene.

Quando arrivi giù e sei davanti a uno come Kristoffersen che sta sciando benissimo, capisci di aver fatto una buona manche. Il podio penso di meritarmelo per tutta la fatica che ho fatto questa estate per rimettermi in piedi”.

Ora, l’obiettivo è rimanere su questi livelli, continuare ad allenarmi perché ho solo venti- venticinque giorni di sci nelle gambe. Parteciperò a qualche gara di Coppa Europa per migliorare il feeling con il ritmo gara e poi ci sarà il solito gennaio con sei gare e si vedrà“.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.