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Stefano Gross, podio con dedica

Il 25enne fassano Stefano Gross deve tremare fino all’ultimo per conquistare il primo podio della carriera. "Sono sicuro di non aver inforcato – ha detto Gross, nell’attesa del verdetto che la giuria emetterà su un fantomatico suo errore – io sono corretto e se sento di aver inforcato mi fermo". Ed ha ragione il ladino. Dopo pochi minuti lo speaker di Adelboden annuncia finalmente l’ufficialità: primo podio in carriera per Stefano Gross. E parte l’urlo liberatorio. "Ancora non riesco a crederci – dice Sabo, come è soprannominato in squadra – e mi dispiace davvero tanto per Deville: oggi non l’avrei battuto di certo. Ma fa parte del giorco, uno esce e l’altro sale sul podio, certo sarebbe stato meglio esserci tutti e due".
Single, 25 anni, figlio di un carpentiere di Pozza di Fassa, Stefano Gross arriva al podio dopo mille sacrifici. "Dedico questo risultato alla mia famiglia che si è davvero fatta in quattro per permettermi di fare la carriera di sciatore. A scuola ero piuttosto asino e ho mollato l’Istituto d’arte che frequentavo a Pozza dopo tre anni per entrare in Finanza e dedicarmi solo allo sci. Oggi arriva la ricompensa per tutto il lavoro fatto in tanti anni. Una dedica va a tutto lo staff tecnico della Nazionale e in particolare allo ski-man Giuseppe Bianchini che fa un lavoro eccezionale".

 

Cristian Deville: "Stavolta è andata male, peccato perchè avrei potuto raggiungere un altro bel risultato. Probabilmente ho voluto strafare, la visibilità era pessima e avrei dovuto controllare maggiormente la situazione ancizchè spingere. Ho commesso un paio di errori nella seconda manche, ho buttato via una grande opportunità. Mettiamo nel dimenticatoio questa gara e pensiamo al prossimo appuntamento di Wengen". 

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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