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Sudtirol Moonlight Classic 2017

Il prossimo 10 febbraio scatta l’undicesima edizione della Moonlight Classic dell’Alpe di Siusi, gara di sci di fondo a tecnica classica che si svolgerà in notturna nello spettacolare scenario dell’Alpe di Siusi

Al chiaro di luna
La luce della luna che si riflette sul bianco manto del percorso di gara rende l’atmosfera intorno all’Alpe di Siusi ancora più suggestiva, e certamente apprezzata dai 300 fondisti attesi al via. Date le abbondanti nevicate, la Moonlight Classic dell’Alpe di Siusi si svolgerà sui due percorsi originali da 15 e 30 km che avranno come sede di partenza e arrivo il centro fondo di Compatsch.

I campioni
Una notte piena di stelle, nel cielo ma anche sugli sci stretti. Al via sono infatti attesi importanti nomi del panorama dello sci nordico internazionale. Tra gli uomini, annunciata la presenza di Mauro Brigadoi, fondista classe 1992 e specialista della tecnica classica, che milita tra le fila trentine del Team Futura di Lavis. Brigadoi insegue un altro successo di prestigio da aggiungere al suo palmares, desideroso di rifarsi dopo la beffa subita dal ceco Stanislav Rezac – vincitore dell’edizione 2016 della Moonlight Classic – qualche settimana fa alla Pustertaler Ski Marathon.
Al femminile, sarà della partita anche Monique Siegel, forte fondista tedesca, classe 1989, già nel giro della nazionale, che tra i numerosi successi vanta una medaglia di bronzo nella staffetta ai mondiali Juniores del 2009 e ben cinque titoli nazionali vinti tra 2010 e 2014.

Oltre 300 partecipanti
Il prossimo weekend, dunque, l’Alpe di Siusi attende oltre 300 atleti, in rappresentanza di 10 nazioni, a testimonianza del prestigio internazionale che questa classica al chiaro di luna continua ad esercitare. L’esperienza dello sci di fondo in notturna si conferma una formula in grado di riscuotere un grande successo sia tra i professionisti sia tra gli amatori.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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