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SuperG Gardena: Paris si arrende a Jansrud

Velocità, neve scivolosa e poca, il che tutti i dossi sono venuti fuori creando non poche difficoltà a tutti gli atleti costretti a commettere diversi errori. L’unico atleta perfetto in ogni angolo della pista è stato Kjetil Jansrud che ha colto la quarta vittoria di stagione (due discese e due superG èpiù due secondi posti) con una facilità disarmante. Ha avuto la meglio su Dominik Paris il cui secondo posto non fa più tanto notizia in quanto ormai è uno degli uomini da battere e tutti stiamo attendendo la vittoria. Certo è che se scia così il successo non può tardare ad arrivare. La sfortuna è trovare sul suo cammino uno Jansrud imprednibile. Dominik Paris non ha pennellato la zona centrale, però nel tratto finale è stato stupendo giadagnando il ritardo accumulato nella prima parte, dove ci ha regalato l’immagine spettacolare di un presentat’arm notevole.

 

Su un tecnicismo assoluto è venuto fuori finalmente anche Christof Innerhofer autore di un’ottima prova, la migliore esibita finora che poteva essere premiata anche dal podio se non fosse sceso l’austriaco Reichelt, più veloce di lui di 5/100. Un quinto posto (alle spalle di Vincent Kriechmayer), comunque, che gli può regalare un po’ di tranquillità, perché quando un fuoriclasse si assesta regolarmente attorno alla 20esima/30esima posizione rischia di entrare nella spirale della crisi di identità. Invece, per fortuna, Inner è pienamente consapevole della sua forza e quando il mal di schiena lo tormenterà un po’ meno potrà lottare ad armi pari con Jansrud, Dominik e Reichelt. Molto simile alla prova di Innerhofer è stata quella di Matteo Marsaglia che in quasi tutta la pista ci ha fatto ricordare le sue sublimi traiettorie e reattività di due anni fa. L’atelta romano-piemontese, settimo al traguardo, è stato anticipato da un Carlo Janka che gara dopo gara sta risalendo la china, dimostrando di essere tornato non proprio quello dei bei tempi, ma molto vicino. Per quanto riguarda gli altri Azzurri, Peter Fill è uscito sul Ciaslat, Werner Heel ha perso la linea un paio di volte con relative frenate ed è finito oltre la trentesima posizzione. Meglio di lui Mattia Casse, che ha rinunciato a dedicarsi alle discese per concentrarsi su superG e gigante. Una mano sul palo lo ha mandato in testa coda mentre stava per entrare nei 10, invece si è dovuto accontentare della ventunesima piazza. Bene comunque, perché ha dimostrato di saper sciare con ottima tecnicità e decisione. Insomma, si è sentito competitivo. Battilani, invece ha commesso troppi errori che gli hanno fatto accumulare al traguardo 3"71 di ritardo.
Bellissima gara, comunque, dove gli appassionati hanno potutto assistere all’azione tecnica estrema degli atleti. Tutto merito della Signora Saslong e di chi è riuscito a prepararla come una vera e propria opera d’arte. Se tutte le piste finissero nelle mani dei "nostri" esperti, gli atleti riuscirebbero a sciare su tracciati migliori.

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 20 JANSRUD Kjetil

 

NOR

1:33.87  
2 11 PARIS Dominik

 

ITA

1:34.33 +0.46
3 17 REICHELT Hannes

 

AUT

1:34.41 +0.54
4 24 KRIECHMAYR Vincent

 

AUT

1:34.43 +0.56
5 3 INNERHOFER Christof

 

ITA

1:34.46 +0.59
6 10 JANKA Carlo

 

SUI

1:34.55 +0.68
7 1 MARSAGLIA Matteo

 

ITA

1:34.64 +0.77
8 27 BAUMANN Romed

 

AUT

1:34.70 +0.83
9 22 DEFAGO Didier

 

SUI

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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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