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SuperG Gardena: sempre Jansrud

Terza vittoria su tre gare: non male il ragazzo!. Kjetil Jansrud si è aggiudicato anche il superG della Val Gardena, ma ha cambiato il compagno di giochi. Svindal ha terminato la sua gara sull’unico saltoSvindal va contro la porta per essere atterratu sbilanciato sul salto

L’errore di Svindal

di gara mentre era al comando parziale, quindi via libera al detentore "Mannaggia" sembra dire Kilde nel leader Corner: è arrivato Jansrud...

“Mannaggia…” sembra di Kilde dal leader corner: Jansrud ha appena tagliato il traguardo!

della coppa di specialità Alexander Aamodt  Kilde, secondo a soli 6 centesimi. In una classifica abbastanza corta. il canadese Eric Guay è L'abbraccio tra Jansrud e Kilde

L’abbraccio tra Jansrud e Kilde

salito sul terzo gradino del podio, perché qui si trova sempre a meraviglia: quinto podio per lui sulla Saslong (1° nel 2013 in discesa).

La felicità del canadese Erik Guay
La felicità del canadese Erik Guay

E’ riuscito a precedere l’austriaco Matthias Mayer che è tornato a sorridere, dopo l’infortunio patito l’anno scorso sulla Streif di Kitzbühel. Gli è sfuggito il podio per poco (a 35/100 da Guay) ma questo passa in secondo piano. Per lo spettacolo è un bene aver ritrovato un campione vero. Alle sue spalle il tedesco Andreas Sander che sta crescendo davvero molto e il canadese Dustin Cook, medaglia ai Mondiali di Vail del 2015, ma fermo da quasi un anno per un serio infortunio patito la scorsa stagione. Ha trovato la gara del rilancio perché, a parte un errore tattico appena dopo il Ciaslat, e una spigolata che lo stava per disarcionare sul traguardo, per il resto è stato perfetto.

Dominik Paris
Dominik Paris

Gli azzurri così e così. Il migliore è stato Dominik Paris, ottavo, alle spalle dell’austriaco Max Franz. Gli è macata la zampata vincente.

Christof Innerhofer
Christof Innerhofer

Qualche sbavatura qua e là e centesimi che se ne sono andati via. E’ riuscito a stare davanti a Hannes Reichelt, ancora un po’ malconcio, ma più in palla di Val d’Isère. Poi Innerhofer decimo e Fill, undicesimo a 74/100. Stava andando bene Mattia Casse, ma ha sbagliato nel tratto tecnico

Ranking dopo i primi 30

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 15 JANSRUD Kjetil

NOR

1:31.93
2 13 KILDE Aleksander Aamodt

NOR

1:31.99 +0.06
3 10 GUAY Erik

CAN

1:32.06 +0.13
4 12 MAYER Matthias

AUT

1:32.41 +0.48
5 16 SANDER Andreas

GER

1:32.42 +0.49
6 5 COOK Dustin

CAN

1:32.48 +0.55
7 27 FRANZ Max

AUT

1:32.57 +0.64
8 7 PARIS Dominik

ITA

1:32.59 +0.66
9 20 REICHELT Hannes

AUT

1:32.61 +0.68
10 14 INNERHOFER Christof

ITA

1:32.63 +0.70
11 19 FILL Peter

ITA

1:32.67 +0.74
12 18 FEUZ Beat

SUI

1:32.71 +0.78
13 2 KLINE Bostjan

SLO

1:32.76 +0.83
14 3 THEAUX Adrien

FRA

1:32.80 +0.87
15 6 GANONG Travis

USA

1:32.83 +0.90
16 9 KRIECHMAYR Vincent

AUT

1:32.84 +0.91
17 25 GIEZENDANNER Blaise

FRA

1:32.92 +0.99
18 26 TUMLER Thomas

SUI

1:33.07 +1.14
19 11 JANKA Carlo

SUI

1:33.14 +1.21
20 30 NYMAN Steven

USA

1:33.29 +1.36
21 28 ROGER Brice

FRA

1:33.38 +1.45
22 22 SCHWEIGER Patrick

AUT

1:33.40 +1.47
23 4 BAUMANN Romed

AUT

1:33.53 +1.60
24 8 CASSE Mattia

ITA

1:33.58 +1.65
25 21 WEBER Ralph

SUI

1:33.65 +1.72
26 31 KOSI Klemen

SLO

1:33.66 +1.73
27 29 CAVIEZEL Mauro

SUI

1:33.68 +1.75
28 23 BRANDNER Klaus

GER

1:33.93 +2.00
29 1 WEIBRECHT Andrew

USA

1:34.32 +2.39
30 24 HUDEC Jan

CZE

1:35.22 +3.29
32 FERSTL Josef

GER

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17 SVINDAL Aksel Lund

NOR

DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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