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SuperG Wengen: Kilde, oltre ogni limite, spegne il sogno di Rogentin. Risorge Paris!

SuperG Wengen: Kilde, oltre ogni limite, spegne il sogno di Rogentin. Risorge Paris!
Scesi Mrco Odermatt e Vincent Kriechmayr, Roger Rogentin ci aveva davvero sperato. Dopo 7 stagioni in Coppa del Mondo, coi suoi 28 anni, Roger ha sperato potesse essere la giornata della vita. La è lo stesso, perché non era mai salito sul podio finora, ma capiterà ancora un’occasione del genere? Se scierà in questo modo è molto probabile, anche se con un Alexander Aamodt Kilde così, vincere è letteralmente impossibile.

Si è inventato un passaggio sulla Kernen S che non si poteva nemmeno ipotizzare: completamente sdraiato sulla neve trovando il modo di spingere ancora di più rispetto a una posizione più composta. Sembrava un errore, ma in realtà l’ha studiata proprio così. Se non si fosse inventato quella magia Rogentin avrebbe vinto, perché quei 7 decimi accumulati a metà percorso si sono ridotti a 27/100 al traguardo.

Marco Odermatt questo giro, si è dovuto arrendere. Deve ringraziare la sua straordinaria agilità, perché è uscito da un dosso in curva con lo sci in direzione luna. In un paio di metri è riuscito a risolvere il problema e proseguire la sua corsa fino al traguardo con un gap di 66/100. Ha perso la gara nella prima parte, perché in fondo è stato come al solito straordinario.. Per Kriechmayr il podio rimane lontano: +1”10 da Kilde, + 44/100 su Odermatt.

Sul Lauberhorn si è visto il migliore Dominik Paris della stagione. Non tanto per la quinta posizione con un ritardo di +1”17, ma per la sciata: presente sugli sci, sempre in spinta, deciso e preciso in curva. Una gara molto importante per lui e per il pubblico, dal momento che più di uno riteneva che ormai fosse finita la sua vena artistica. Invece è più vivo che mai e questa è un’ottima notizia in virtù della discesa di domani.

La classifica sembra un campionato nazionale svizzero: cinque nei top 10! Tra questi Beat Feuz, settimo alle spalle di Cochran Siegle e davanti a Gino Caviezel e a Loic Meillard. In realtà ci sarebbe anche Justin Murisier all’11esimo e Niels Hintermann al 14esimo e allora arriviamo a 7 su 14, oltre la metà!

Paura per Christof Innerhofer che spicca il volo e si schianta nelle reti, ma per fortuna, una volta slegato dalle maglie, si è alzato senza conseguenze. Ha sciato bene Mattia Casse ma ha sporcato qualche passaggio quindi il suo 13esimo posto dice che comuqnue è andato forte!. C’è invece molto timore per le condizioni fisiche di Giovanni Franzoni che si inclina, scivola verso il lato pista e ferma la sua corsa nelle reti con lo sci sinistro che si incastra malamente. Una caduta se si vuole banale, ma accidentalmente si è preso una brutta “fiondata”, speriamo senza conseguenze. Comunque gara interrotta per consentire il recupero con l’elicottero.

Subito dopo se n’è andato via il sole e si è alzato il vento contrario e fare il tempo per i numeri alti, è stato impossibile. Franzoso a +4″76. Out Nicolò Molteni, vincitore qui in superG in Coppa Europa pochi giorni fa!

In aggiornamento

La Classifica

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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