La Stelvio incorona ancora Franjo von Allmen. Dopo l’oro in discesa e quello in combinata, lo svizzero completa il suo capolavoro olimpico conquistando anche il SuperG in 1’25”32. Tre ori nello stesso ciclo, tutti sulla pista più esigente del programma maschile: il nuovo re della Stelvio è lui.
Von Allmen costruisce il successo nel cuore del tracciato. Non è il più veloce al primo intermedio, ma nel secondo settore – il più tecnico, il più lungo – piazza il riferimento assoluto (31”86), dando continuità nella parte finale senza mai perdere assetto. Una gara piena, senza la minima sbavatura.
Alle sue spalle c’è ancora una volta Ryan Cochran-Siegle, argento come a Pechino. Se nel 2022 aveva perso l’oro per quattro centesimi contro Mayer, oggi si ferma a +0”13. Gara intelligente, sempre in controllo, con il miglior terzo settore a conferma della sua capacità di far correre gli sci quando serve.
Il bronzo è di Marco Odermatt a +0”28. Non basta però a cancellare l’espressione tesa sul volto del fuoriclasse elvetico. In testa al primo intermedio, paga qualcosa nella parte centrale e deve guardarsi alle spalle da Nils Allegre, quarto a soli tre centesimi.
L’Italia aveva puntato forte su Giovanni Franzoni. Il 24enne azzurro parte benissimo: secondo al primo settore, in linea con Von Allmen anche nel terzo. Ma all’altezza della Carcentina arriva un’imperfezione, un passaggio non pulito che costa sei decimi nel secondo settore. È lì che sfuma il podio. Chiude sesto a +0”63, con la consapevolezza di aver sciato allo stesso livello del vincitore nel resto della pista. “Ma devo ancora imparare bene a gestire lo spigolo su certe nevi. L’ingresso sulla Carcentina non l’ho fatto bene, dovevo chiudermi di più. Peccato”.
Delusione anche per Dominik Paris. La sua gara finisce prima ancora del primo rilevamento: tra due porte lo sci sinistro si sgancia e lo costringe al ritiro. Per fortuna riesce a controllare la caduta senza conseguenze.
Più indietro Christof Innerhofer è undicesimo a +1”18, mai realmente in partita per il podio, mentre Mattia Casse chiude diciottesimo, fuori dal ritmo dei migliori.
La classifica del superG






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