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Tocca a Santa Caterina e allo Sci Club Cancro Primo Aiuto

Prima tutti gli occhi su Solda, poi su Cervinia, ora tocca a Santa Caterina Valfurva e al gran lavoro che attende lo Sci Club Cancro Primo Aiuto. Il primo appuntamento è fissato a partire dal 27 novembre con alcune gare Fis Njr, le prime sul territorio nazionali essendo saltate quelle di Solda. Poi toccherà alla Coppa Europa maschile che rimane confermata.

Per poi passare alla Coppa del Mondo della vicina Bormio. Queste occasioni danno un po’ di ossigeno alla Valtellina che potrebbe vedere vivere un minimo di attività. Ma di questi tempi bisogna avere uno spirito di adattamento e sapersi accontentare di quello che arriva. Le gare, poi, implicano la preparazione delle piste che poi possono rimanere a disposizione delle squadre giovanili degli sci club che dal 30 novembre potranno iniziare ad allenarsi.

Già, le piste. Ma Santa Caterina non è alta quanto Solda o Cervinia, dunque, come sono messe? Lo abbiamo chiesto a Omar Galli, responsabile delle piste e tecnico organizzativo della Coppa del Mondo della sua Valtellina:
Direi abbastanza bene. Oggi, ad esempio, siamo riusciti a sparare fino alle 11.30 e anche fino a tutto domani le temperature saranno ottime.

Omar Galli

Dunque Coppa Europa e del Mondo confermate?
Sì, siamo ben messi sia a Santa che a Bormio. Il fatto di non dover allestire tribune per il pubblico ci fa risparmiare un bel po’ di tempo. Poi, vero, c’è il protocollo covid, ma anche per quello ci siamo portati avanti. Abbiamo già ricevuto l’autorizzazione dalla Provincia di Sondrio e ci siamo già dotato dei test rapidi necessari. Poi sai, in pista alcune predisposizioni sono fisse, bisogna solo attivarle.

Quanto tempo ci vuole per innevare le piste di gara?
Meno del solito, È stato rinnovato l’impianto ed è tutto più facile e rapido. A Santa Caterina, la Deborah Compagnoni, con quattro notti di freddo reale, -6, -7, la tiri in piedi. Un po’ di più per la Stelvio. Per ora, in realtà ne ha fatta una sola, ma siamo andati avanti lo stesso con qualche grado in più.

Ricordiamo che la Coppa Europa è prevista dal 12 al 15…
Sì, ma la Fis mi ha chiesto disponibilità per recuperare eventuali altre gare qualora dovessero saltare. E noi gliel’abbiamo data volentieri!  Ti dirò, in un momento come questo, per gli albergatori tali eventi sono piccoli ma importantissimi aiuti. Non pensare a chissà che, ma rispetto ad avere zero clienti, è oro!. Stiamo parlando di poche centinaia di persone, per una ventina di giornate a dicembre, considerando tutte le gare. Ricordo che solo a Livigno ci sono circa 18 mila posti letto, 2,5 mila a Santa 3, 4 mila a Bormio!

Di quanti atleti parliamo?
Per le Fis njr della prossima settimana abbiamo in lista 170 maschi e 160 donne. Il limite è però di 140, tuttavia bisogna aspettare le eventuali iscrizioni delle squadre estere. Ogni country può iscrivere tre atleti, più un massimo di 70 italiani. In teoria potrebbero essere molti di più. Per la Coppa considera 100 tra atleti e staff, una settantina di Infront. Con Longines, giornalisti e altri tecnici arriviamo a circa 350 persone. A questi aggiungi un centinaio di nostri operativi.

Un bel traffico, meno male che c’è il Tino a darti una mano…
E diamine, quel sant’uomo mi sta facendo un po’ penare. Mi ha detto: “Omar, ho settant’anni…”. Il fatto è che bisognerebbe incaricare un giovane per un periodo di almeno 5 anni, che prenda in mano un po’ tutto. Prima o poi dobbiamo decidere di muoverci in questa direzione, altrimenti, di anno, in anno, dobbiamo affidarci a chi ha sempre fatto questo lavoro. E nessuno più di Tino Pietrogiovanna è capace di risolvere ogni cosa. Diciamo che stiamo trovando un compromesso. Via la pala dalle mani ma una sua direzione dei lavori.

Intanto le Fis Njr…
Esatto, tra due giorni iniziamo. Venerdì e sabato slalom, domenica e lunedì gigante. Il tutto sulla Cevedale, la vecchia pista che arrivava giù in paese. Lì, tra l’altro, si usano solo seggiovie, quindi tutto all’aperto.

Tutto organizzato dallo Sci Club Cancro Primo Aiuto
Un gruppo fantastico. Un team composto da una decina di ragazzi, quasi tutti maestri di sci, disponibili a occuparsi di tutto. Poi è chiaro che per le gare di Coppa Europa la squadra aumenta di volume, circa una quarantina di persone. Per la Coppa del Mondo saliamo a 120.

Quali misure di sicurezza avete preso per le Fis?
Per l’impianto, paletti distanti un metro e mezzo per segnalare il punto di sosta di ognuno in coda all’impianto. Poi ovviamente mascherina sempre. Riunione di giuria: tra le 15 e le 19 i capi  squadra devono consegnare le certificazioni sanitarie di ogni iscritto per attestarne lo stato di salute. A fronte di questo, consegniamo lo skipass e il programma gara. Poi riunione di giuria ed estrazione pettorali tutto online.

Qual è la storia di Cancro Primo Aiuto?
È un’iniziativa del Presidente, Flavio Ferrari che è anche amministratore delegato della Onlus. Nato e cresciuto a Bormio, figli appassionatissimi come lui dello sci. 27 anni fa si è avvicinato al Memorial Walter Fontana per riuscire a fare beneficenza con l’attività sportiva. Da lì non si è più fermato. Alla fine dell’evento, se rimane qualcosa dalle iscrizioni e premi, lo devolve in base alle logiche e alle scelte della Onlus. Quest’anno seguiranno l’intero circuito del GPI, appoggiandosi alle società locali. Ma su tutti i pettorali risplenderà il marchio della Onlus.

Omar, adesso, da operatore, cosa pensi di questa situazione.
A me sta bene tutto o devo farmelo andare bene, però che il blocco ci sia in tutta Europa e non solo in Italia. Se così sarà non entro nemmeno nel merito. Se invece apre l’Austria, la Francia e gli altri, considerando che poi la Svizzera è per i fatti suoi, allora no. Così non andrebbe bene per niente. Riguardo a chi accosta lo sci alle discoteche, per carità, vuol dire solo che non si conosce nemmeno di che cosa si stia parlando. Io mi auguro che almeno si autorizzi la mobilità regionale.

Vi hanno contattato sci club per prenotare allenamenti?
A Santa Caterina soprattutto, ma stanno cercando di capire come gestire la situazione. Bisogna risolvere il problema degli skipass. Prima il ragazzino con lo skipass regionale con 300 euro faceva tutta la stagione. Se invece deve acquistare il giornaliero, ciao! Dieci giorni di allenamento e hai finito!

Bisogna vedere come si regoleranno gli impiantisti chiamati, loro malgrado, alle armi in una guerra dei poveri. Vince chi offre il prezzo più basso. Poi sai, non è che tutto il comprensorio sarà aperto. E con le gare e gli allenamenti delle squadre di mezzo, le piste sono occupate.

I costi sono tutti sulle spalle degli impiantisti o corre in aiuto Regione Lombardia?
La regione non riesce a intervenire come nelle regioni a statuto speciale. L’innevamento in parte viene sostenuto dalla Regione ma la località deve dimostrare di aver aperto gli impianti almeno 45 giorni, o giù di lì. Il che ha una logica corretta, ma il bando è stato fatto in tempi non sospetti. Non so se a causa di questa situazione cambieranno le cose. In caso contrario sarà tutto sulle spalle degli impiantisti.

Insomma, una situazione è alquanto caotica. L’affronteremo nel migliore dei modi per accontentare tutti, ponendo davanti a qualsiasi cosa la sicurezza. Tocca a Santa Caterina e Tocca a Santa Caterina e

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.