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Vars incorona ancora Valentina Greggio: sesto titolo mondiale, Origone d’argento

Nel tempio della velocità di Vars la regina è sempre lei: Valentina Greggio conquista il sesto titolo mondiale della carriera nello sci di velocità, confermandosi l’atleta più dominante della disciplina nell’ultimo decennio.

Le condizioni meteo avverse non hanno permesso la disputa della discesa finale, così i risultati dei Campionati del Mondo 2026 sono stati ufficializzati sulla base delle semifinali di venerdì 20 marzo. Una decisione che ha premiato proprio Greggio, autrice della miglior prestazione con una velocità di 242,26 km/h, davanti alla svedese Siri Kling Andersson (234,83 km/h) e alla francese Ludivine Toche (218,18 km/h).

Per la trentacinquenne piemontese si tratta del terzo titolo consecutivo e del sesto complessivo dopo quelli conquistati nel 2015, 2017, 2022, 2024 e 2025: una striscia vincente che la consacra definitivamente tra le più grandi velociste di sempre. 🚀

Origone ancora sul podio mondiale per l’undicesima volta

Anche tra gli uomini arriva un’altra medaglia per l’Italia grazie a Simone Origone, che chiude al secondo posto con 247,93 km/h, battuto solo dal padrone di casa Simon Billy, oro con 252,10 km/h. Completa il podio il finlandese Jukka Vitasari con 244,73 km/h.

Per Origone si tratta dell’undicesima medaglia iridata in carriera, una collezione straordinaria che comprende sei titoli mondiali conquistati tra il 2005 e il 2019, oltre a tre argenti e due bronzi.

Greggio domina anche la stagione di Coppa del Mondo

Il trionfo iridato arriva in una stagione che vede Greggio guidare la classifica generale di Coppa del Mondo a punteggio pieno, a conferma di una superiorità tecnica e mentale che la mantiene stabilmente ai vertici della disciplina.

Se le condizioni lo permetteranno, a Vars sono in programma anche le ultime due discese di Coppa del Mondo, che potrebbero ulteriormente arricchire un inverno già memorabile per la campionessa azzurra.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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