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Velocità: le nuove regole per la scelta del pettorale

Ormai ci abbiamo fatto l’abitudine: nelle gare veloci, discesa e superG, per vedere i migliori bisogna aspettare un po’, diciamo una mezz’oretta, perché dalla stagione 2007/2008, da 9 anni quindi, i favoriti partono con pettorali fra il 16 e il 22. Appena prima, dall’8 al 15, vanno gli atleti piazzati fra l’8° e il 15° posto delle liste mondiali (le famose WCSL, che sta per World Cup Starting List), mentre dall’1 al 7 e dal 23 al 30 partono, a sorteggio, gli atleti in lista fra il 16° e il 30° posto. Una regola per molti ingiusta, soprattutto perché capita spesso che il 30° mondiale parta con numeri e quindi condizioni molto più favorevoli del 16° o che i migliori scendano con la pista già rovinata. Ma tutto ciò varrà ancora per poco, perché dalla prossima stagione la regola cambierà. Ce ne ha parlato Markus Waldner, il giudice arbitro Fis del Misure_1circuito maschile: «In estate abbiamo fatto un sondaggio presso gli atleti e dalle loro risposte è emerso che la regola attuale era tutto sommato quella più giusta per loro, ma qualcuno ha spinto per cambiare le cose. È il Professor Peter Schroeksnadel, presidente della federsci austriaca, che sentiva l’esigenza di migliorare l’audience televisiva perché a suo avviso il pubblico ora si siede sul divano per seguire seriamente le gare veloci solo dopo il numero 15 e per soli 15 minuti, fino al 22. La sua proposta è stata valutata e accettata, ma era tardi per introdurla subito, quindi entrerà in vigore dal prossimo inverno. Ecco come funzionerà: gli atleti dal numero 1 al 10 della WCSL di discesa, superG (ma non combinata) dovranno scegliere un numero fra l’1 e il 20. A iniziare sarà il primo della lista e in base al numero da lui scelto gli altri, in ordine di classifica, potranno a loro volta scegliere, restando però su numeri pari o dispari. Un esempio per chiarire: se Svindal (o la Vonn) sceglie il numero 5, gli atleti dal 2° al 10° posto della lista devono scegliere numeri dispari. Se invece Svindal (o la Vonn) sceglie il 4 i primi dieci saranno al via tutti con numeri pari. I numeri restanti, pari o dispari a seconda dei casi, verranno sorteggiati per gli atleti dall’11° al 20° posto della classifica WCSL. DMisure_2all’1 al 20 partiranno quindi tutti i migliori alternati fra loro, un top 10 e uno del gruppo 11-20. Lo scopo è anche quello di distanziare di più le partenze di questi primi 20 per poter sfruttare le nuove tecnologie (non i droni – ! – ma le skycam e le telecamere per i superslowmotion) e dare quindi più tempo per approfondire e commentare ogni discesa. Dal 21° al 30° gli atleti partiranno in ordine di WCSL, poi verranno quelli con 500 punti (non già nei 30 della WCSL della specialità) e poi gli altri, in ordine di punti Fis esattamente come ora».
La novità comporterà anche un coinvolgimento dell’atleta, che dovrà studiare la sua tattica anche in base al meteo. Soprattutto in superG, dove la pista non viene provata prima, la scelta di quando partire può dipendere anche dal carattere dell’atleta: c’è chi ama vedere gli altri prima di partire, chi invece non vuole condizionamenti; chi preferisce sciare su una pista intonsa e chi invece vuole sotto i piedi tracce altrui. Crediamo quindi che la novità non potrà che arricchire lo spettacolo.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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