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Vozza e Sabidussi, bronzo storico in slalom ai Paramondiali di Lillehammer

Vozza e Sabidussi, bronzo storico in slalom ai Paramondiali di Lillehammer.
La prima volta non si scorda mai. Martina Vozza e la sua guida Ylenia Sabidussi festeggiano un bronzo storico sulle nevi di Lillehammer, grazie al terzo posto nello slalom categoria Visually Impaired.

Quarte dopo la prima manche, le due azzurre entrambe originarie del Friuli Venezia Giulia hanno scalato l’ultima posizione per salire sui tanto agognati gradini con una seconda discesa senza sbavature, approfittando anche dell’uscita di pista della leader a metà gara, ovvero l’austriaca Barbara Aigner.

A vincere è stata la britannica Menna Fitzpatrick (guidata da Katie Guest) in 1’29”87, davanti all’austriaca Elina Stary (a 0”53) e alla Vozza (a 3”98).

Euforiche le due italiane dopo aver riportato l’Italia sul podio in campo femminile a distanza di 13 anni dall’ultima volta (2009), quando Melania Corradini conquistò 4 medaglie in Corea del Sud: «Dopo tutta la sfortuna degli ultimi mesi tra classificazioni, Covid e altro ci voleva anche un po’ di fortuna! Noi abbiamo dato il massimo e finalmente sono venite due manche complete senza grossi errori».

Poi Martina, diciassettenne di Monfalcone tesserata per la Sport X All – Hans Erlacher Team, aggiunge: «Non mi aspettavo proprio un podio in slalom, ho solo cercato di sciare meglio possibile e attaccare e finalmente ho avuto fortuna».

Era uscita nella prima manche dopo poche porte, invece, Chiara Mazzel, che aveva provato ad attaccare come venerdì in gigante, seguendo le linee tracciate da Fabrizio Casal.

Si è fermato appena ai piedi del podio nella sprint di sci di fondo, Giuseppe Romele, quarto tra i Sitting. Nelle qualificazioni si è era fermato Cristian Toninelli tra gli Standing.

Eliminate ai quarti di finale, invece, le due coppie azzurre (Jacopo Luchini & Riccardo Cardani e Mirko Moro & Paolo Priolo) nel team event dello snowboard.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.