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WWMG gli slalom dei Gruppi A e B: c’è l’oro di Novi, Piantoni, Rossi, Bavo e Guastini

Oggi il Gruppo A è sceso tra i rapid Gates sulla Casola Nera di Pontedilegno. I più giovani, gruppo A1 (30-34), hanno visto il successo del polacco Robert Kubala, che è andato già come una scheggia! È di 3”42 il vantaggio sul nostro Daniel Bachmann, mezzo secondo più veloce di Andrea Lepre.

Tra i 35-39 del Gruppo A2 è ancora la Polonia a sorridere di più perché Jakub Gajewski-Glodek ha dimostrato di avere un passo in più.

Tommaso Bruno Vittorio Verri ha provato a stargli vicino nella prima manche ma poi nella seconda il polacco ha messo le cose troppo a suo favore. Al terzo posto Massimiliano Ferigo nettamente piò forte del quarto classificato, il canadese Jay Knox.

Meno male che nel Gruppo A3 (40-44) c’era Simone Cocchi che ha regalato ai nostri colori il bronzo, nella gara vinta dall’elvetico Stefan Briker davanti all’austriaco Stefan Mangard.

Con i 45-49 degli A4 arriviamo all’oro di Gian Mauro Piantoni (manca nella foto)

che ha preceduto sul gradino più alto Andrea Acquaroni. E siccome in questa categoria siamo troppo forti non poteva mancare il Tricolore anche per il terzo posto che è di Guenther Stockner. Settimo il buon Andrea Vimercati.

Gli ori non sono ancora finiti: il toscano Luca Novi è riuscito, negli A5, con una prima manche fenomenale, a precedere l’austriaco Alfred Gruener, battuto per 82/100,

ma è stato bravissimo anche Rossano Zanetti a concludere con una buona manciata di decimi prima dell’austriaco Norbert Heolzl per assicurarsi il terzo posto.

L’unica categoria dove non siamo riusciti ad andare a medaglia è il gruppo A6 (58-59) dove il norvegese Fladmark Kjetil Larsen, sempre lui, si è rivelato troppo forte per il ceco Milan Hrstka, + 3”45, mentre l’elvetico Daniel Boeckli lo è stato nei confronti del nostro Luca Zeni che si sta ancora chiedendo dove possa aver perso quel decimo che gli avrebbe regalato la medaglia di bronzo.

Ieri era andato in onda, invece, lo slalom del Gruppo B

L’austriaco Josef Fuchs, nel gruppo B1, vince la prova di Slalom Gruppo B con un vantaggio di 32/100 sul norvegese Tor Helge Gauteplas. Ma può esserci un podio senza Azzurri? Certo che no, perché a difendere i nostri colori ci ha pensato Massimo Treccani, giunto terzo a +1”48 dal leader, mentre Lorenzo Ferrari è sesto alle spalle del canadese Stephan Richard e dell’elvetico Christian Gut.

Nel Gruppo B2 (65-69) c’è il bronzo dell’altoatesino Hermann Oberlechner che per un solo decimo non ha sottratto l’argento al finlandese Aarno Juntura, mentre il francese Patrick Aveniern ha dimostrato di avere una gamba da ragazzino! Soddisfazioni trentine per il sesto posto di Gian Luca Porta giunto sesto.

Ma adesso arriva il primo dei tre ori conquistati dall’Italia. Per il Gruppo B3 (70-74) Enrico Rossi l’ha spuntata sul filo dei centesimi, ben 7, sul canadese Mike Robbins. Più staccato, +2”21, l’estone Raivo Reinok, mentre Ferdinando Mazzoleni è quarto a +3”70.

Curzio Vittorio Castelli è felice per il terzo posto nella gara dei B4 vinta dal norvegese Jan Hunsbedt che ha preceduto di 75/100 il tedesco Helnrich Riesemann. Giorgio Ferraro è invece ottavo.

Nessuno è stato più bravo di Natale Bavo nel Gruppo B5 (80-84) che ha dato 2”14 ad Achille Catteneo. Più staccato il giapponese Haruhiko Yoshida.

Infine, nel gruppo B6 (85-89) nessuno se l’è sentita di sfidare Gian Franco Guastini che si gode la vittoria!

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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