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WWMG: la 3a giornata con il superG del Gruppo A all’Aprica e il gigante del Gruppo B a Ponte

Penultimo atto dello sci alpino maschile oggi sulle nevi dell’Aprica e di Pontedilegno, per le gare valide dei World Winter Master Games.

Nella stazione valtellinese gli atleti gridano al miracolo. Quando hanno raggiunto il teatro di gara si sono trovati una pista ricoperta da 30 centimetri di neve e stavano già pensando di tornare in albergo. Questo perché non conoscevano le capacitò tecnico organizzative della società impianti che ha messo subito a disposizione, fin dalle 6 del mattino, uomini e mezzi per ripulire il percorso di gara. Tra i partenti anche Paolo Lorati che è il referente Master della Fisi: “Non credevo ce l’avessero fatta e mi faccio portavoce per fare un grandissimo plauso allo Sporting Club Aprica: Hanno allestito un tracciato clamorosamente al top nonostante la situazione, mettendoci forza di braccia e anima!”.

La gara veloce per il gruppo A6 su una pista tirata a lucido per l’occasione. Buon per Lorati, che nonostante fosse in non perfette condizioni fisiche, ha stretto i denti buttando sul ripido tutto il suo bagaglio tecnico che gli ha consentito di conquistare la medaglia d’argento nel Gruppo A6. 15 centesimi in meno e avrebbe pareggiato il conto con il norvegese Kjetil Fladmark Larsern che si è meritato l’oro, 25 centesimi in più e avrebbe ottenuto lo stesso tempo di Piero Federico Formenti, felice per la sua seconda medaglia. Questa è di bronzo messa in sicurezza da un’ottima seconda part di manche, il che gli ha permesso di giungere al traguardo prima di Alberto Menotti, giunto quarto, davanti a Marco Plona.

Niente Austria negli A6, tanta negli Aa5 (foto qui sopra): tre nei primi quattro! il solito Alfred Gruner ha dettato legge, più forte di Norbert Hoelzl, oro in gigante, oggi terzo e di Christof Brugger rimasto senza premi. A rovinare la tripletta ci ha pensato Antonio Moscardi, 52enne del Cortefranca, bravissimo a mettersi al collo l’argento.

Nel Gruppo A4 sembrava che gli Azzurri potessero vincere tutto, e sarebbe anche avvenuto se l’elvetico Emanuele Ravano, sicuramente ticinese, non avesse disegnato la manche della vita realizzando il tempo più basso. 13 centesimi gli sono bastati per precedere l’altoatesino Oskar Pramsohler, 14 centesimi piò veloce del conterraneo Kaser Egon. Un secondo più in là c’è Guenther Strockner di un niente quarto davanti a Gian Marco Piantoni.

Svizzera ancora d’oro negli A3 con il successo di Stefan Briker, nettamente il migliore col tempo di 50”11, mentre l’austriaco Stefan Mangard è secondo con 51”34. Il bronzo è di Maurizio Nolli dell’Organizzazione Sciistica Noi, quasi 2 decimi più veloce di Fabio Maxenti.

L’Italia trova la maggior gloria negli A2 con la straripante performance di Davide Grechi che vince l’oro davanti a Luca Campana e a Massimiliano Ferigo, bravo a precedere di 4/100 il lettone Toms Ielejs.

Nella categoria dei più giovani, gli A1 ha trionfato un altro atleta che torva sempre tanta felicità nell’Autodrive Ski Cup: Andrea Lepre 1 centesimo in più nella sfida a distanza con Grechi. Il canadese Kevin Masse è d’argento mentre il bronzo è ancora nostro con Matteo Conti, piò veloce di Simone Russo.


Riepilogo SuperG Gruppo A

GR. A6 1. Kjetil F. Larsen (NOR) 50”05 2. Paolo Lorati (ITA) 50″20 3. Piero Federico Formenti (ITA) 50″45
GR. A5 1. Alfred Gruner (AUT) 50″21 2. Antonio Mosccardi (ITA) 51″16 3. Norbert Holzl (AUT) 51″44
GR. A4 1. Emanuele ravano (SUI) 49″69 2. Oskar Pramsohler (ITA) 49″82 3. Kaser Egon (ITA) 49″96
GR. A3 1. Stefan Briker (SUI) 50″11 2. Stefan Mangard (AUT) 51″34 3. Maurizio Nolli (ITA) 52″30
GR. A2 1. Davide Grechi (ITA) 50″00 2. Luca Campana (ITA) 52″13 3. Massimiliano Ferigo (ITA) 52″34
GR.  A1 1. Andrea Lepre (ITA) 50″01 2. Kevin Masse (CAN) 53″43 3.Matteo Conti (ITA) 58″06

Il Gruppo B si è dedicato allo slalom gigante sempre sulla pista Casola nera di Pontedilegno.

Anche in questo c’è chi propone di dedicare una via del paese al Presidente Bruno Faustinelli, capo di un team straordinario per come ha allestito per tutto il periodo i campi di gara.

Un applauso infinito ai B12, in particolare a Celestino Pallaoro, 87 anni, vincitore dell’oro, davanti al coetaneo Gian Franco Guastini che è secondo perché ha preceduto irlandese Denis Osullivan.


Natale Bavo si è aggiudicato l’oro tra i B11 con un vantaggio di oltre due secondi su Achille Cattaneo e su un podio tutto tricolore ecco il terzo posto di Josef Alois Gallmetzer, bravo a precedere lo statunitense Paul Rogers di 44/100.

Non sempre è domenica, come si suol dire, perché nei B10 è stato l’austriaco Franz-Josef Noesig ad aggiudicarsi la gara piuttosto nettamente. Ma l’Italia c’è sempre, in questo caso con Curzio Vittorio Castelli ottimo secondo, 82/100 più veloce di Jan Hunsbedst con tutta rabbia (si fa per dire) di Roberto Fumasoni, quarto a 4 decimi.

C’è spazio per festeggiare anche per il Canada: nei B9 è infatti stato Mike Robbins il migliore di categoria perché il nostro fortissimo Enrico Rossi ha chiuso la manche con 8 decimi di ritardo, mentre sono soltanto 33 i centesimi di gap per Ivan Vitali, bravo a precedere al terzo posto l’elvetico Hansruedi Laich, a sua volta davanti a Valerio Locatelli.

Notevole la performance del francese Patrick Avenier che nessuno dei B8 è riuscito a battere. Ci ha provato lo svizzero Marc Russenberger ma il suo attacco si è fermato troppo in là, a +1”34. Nell’unica categoria dove non cin sono premi per gli Azzurri, terzo è finito l’americano Richard Jefferson, con Franco Maggiorelli a 34/100 dalla medaglia.

Poi però ci siamo riscattati con i B7 dove il podio si è tinto totalmente di Tricolore: la vittoria ad Alberto Ronconi bravo e fortunello: 1 centesimo soltanto il suo vantaggio nei confronti di Massimo Treccani, ma anche Alfredo Gualla ha qualcosa da dire a qualche Santo dal momento che si è ritrovato al terzo posto a soli 2 decimi dall’oro.

Il Riepilogo del Gigante Gruppo B

GR. B11 1. Matale Bavo (ITA) 1’04″74 2. Achille Cattaneo (ITA) 1’06″83 3. Josef A. Gallmetzer (ITA) 1’11″88
GR. B10 1. Franz-Josef Noesig (AUT) 1’01″49 2. Curzio V. Castelli (ITA) 1’04″16 3. Jan Hunsbedt (NOR) 1’04″98
GR. B9 1. Mike Robbins (CAN) 59″25 2. Enrico Rossi (ITA) 1’00″05 3. Ivan Vitali (ITA) 1’00″38
GR. B8 1. Patrick Avenier (FRA) 57″92 2. Marc Russenberger (SUI) 59″26 3. Richard Jefferson (USA) 53″19
GR. B7 1. Alberto Roncconi (ITA) 55″68 2. Massimo Treccani (ITA) 55″69 3. Alfredo G. Gualla (ITA) 55″88

Oggi l’ultima giornata dello sci alpino con il Gruppo B maschile impegnsto all’Aprica per il superG mentre le donne del Gruppo C si contenderanno la vittoria a Pontedilegno.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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