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A Max Blardone il premio Casa Sanremo

L’artista biellese Daniele Basso è stato chiamato a realizzare i premi in occasione dei 10 anni di Casa Sanremo. Invitato da Sharon Alario, conduttrice e responsabile dell’area Fashion di Casa Sanremo, ha raccolto l’emozione del Festival di Sanremo in un simbolo universale: un premio da conferire a 10 protagonisti italiani, fuori dal settore musicale, che “vivono con grande intensità e sentimento la propria vita”. Nell’arco dell’evento di chiusura di Casa Sanremo sabato 11 febbraio, Daniele Basso ha anche potuto premiare personalmente due eccellenze italiane nel panorama della moda e dello sport: la giovane stilista Francesca Versace ed il campionissimo azzurro dello sci alpino Max Blardone.

E’ stato un onore per me premiare due cari amici come Francesca e Max. Entrambi esprimono appieno quell’italianità entusiasta della vita, quella passione elegante e irriverente che il mondo c’invidia… equilibrio instabile tra talento e tradizione che ci porta ad essere innovatori ma coscienti della nostra storia e della nostra identità… coscienza ed identità che sono anche le parola chiave del mio impegno nell’arte, dove sono alla ricerca di simboli che nella bellezza ci uniscono per immaginare e costruire un futuro migliore”.

“Di Francesca Versace – prosegue Daniele Basso – ammiro sia il coraggio di essersi messa in gioco, nonostante il cognome importante, con progetti originali proprio nel settore fashion, in totale autonomia dall’azienda di famiglia; sia la capacità di aver coniugato lavoro e famiglia. Ha costruito una dimensione di vita unica affermando la propria personalità con entusiasmo ed energia”.

“Mentre Max Blardone” termina Daniele Basso che l’ha premiato a Saint Moritz in occasione dei Campionati del Mondo di Sci “è la quint’essenza dell’energia positiva. Un campione vero. Che coniuga la disciplina col talento… Un perfezionista entusiasta per le nuove sfide. E non parlo solo di coraggio ma di vera e propria dedizione al superamento dei propri limiti. Prima che col fisico in gara, con la testa ed il metodo ogni momento. Un grande sportivo che ha fatto la storia dello sci italiano e che oggi è uno dei volti televisivi più amati dagli appassionati, che lo seguono per la sua professionalità e simpatia.”

Due persone (tre con Daniele Basso) appartenenti a mondi diversi, profondamente italiani nell’identità e nell’immagine, ma uniti da un unico credo: perseguire i propri sogni con tenacia, passione ed entusiasmo.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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