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Abetone “Snow Mike”: Vanzini, Meda, Bruno, Sanchini, Chechi… un gigante a colpi di microfono!

Abetone “Snow Mike”: Vanzini, Meda, Bruno, Sanchini, Chechi… un gigante a colpi di microfono!
Ci sono tante tipologie di gare in giro per le Alpi e gli Appennini, ma quella dei telecronisti dello sport ancora non l’avevamo vista. Eppure c’è stata, esattamente il 10 gennaio scorso sulle nevi dell’Abetone, dove la storia custodisce la nascita di mille grandi eventi.
La forza dell’abitudine che ha spinto a Rolando Galli, combattente Master e Presidente della Saf a creare Snow Mike “Microfoni sulla neve”.

Lo spirito doveva essere quello di un incontro di vecchi amici che hanno  in comune la passione di raccontare le emozioni dello sport. Ebbè, è venuto fuori qualcosa di più grande, trascinato dal vero spirito sportivo di chi, dinnanzi a una competizione, tira sempre fuori gli artigli. Tutti giù tra le porte di un gigante con l’unico obiettivo di vincere, o meglio, battere l’avversario.

Chi ha prevalso è ancora lì che se la gode, chi le ha prese sta cercando il modo di vendicarsi. Insomma, si è arrivati quasi alle mani. No, alle mani no, ma qualcuno avrebbe voluto recuperar l’onore, a colpi di microfono!

A vedere le forze in campo, il risultato era, a dire il vero, anche un po’ scontato. Ma andiamo per ordine e vediamo chi si è presentato il 10 gennaio all’Abetone e quale sport si è portato dietro: la motogp con Guido Meda e il suo alter ego Mauro Sanchini, la Formula 1 con Carlo Vanzini, la ginnastica artistica con Juri Chechi assieme al megadirettore Giovanni Bruno, il ciclismo con Riccardo Magrini, Claudio Rossi e Alberto Laurora.  Tutti si sono ritrovati al Val di Luce spa resort e dopo una giornata di intenso allenamento, soprattutto culinario, si sono sfidati sulle nevi dell’Ovo.

Da sinistra, Rolando Galli, Eugenio Giani (Governatore della Toscana), Yuri Chechi e Carlo Vanzini

La classifica è stata impietosa, e al di là della vittoria di Carlo Vanzini, ampiamente meritata e decisamente prevista, così come il secondo posto di Alberto Laurora (entrambi maestri di sci e Carlo con addirittura un importante passato da atleta alla soglia della squadra nazionale) la battaglia vera è stata quella per il gradino più basso del podio, posto a cui aspiravano tutti gli altri.

Col numero 1 è scattato al cancelletto Mauro Sanchini, che pur essendo stato sorpassato da Carlo e Alberto come detto sopra, si è profuso in un urlo liberatorio al momento in cui ha capito che era riuscito a battere il compagno di cabina Guido Meda, garantendosi così l’ultimo posto sul podio. Le prese in giro sono state inenarrabili e se ne può avere una vaga idea guardando il video.

È stata un’occasione unica per parlare di Sci, Ciclismo e Motori e di sport in generale grazie ad un format nuovo che per la prima volta mette assieme i telecronisti con i loro spettatori che hanno potuto incontrarli e sciare assieme a loro in tre bellissime giornate di sole e di neve.

Oltre a questo, anche l’incontro pubblico organizzato mercoledì pomeriggio presso il rifugio alla partenza dell’ovovia ha avuto un grade successo. Con tanti appassionati che hanno potuto incontrare i loro telecronisti preferiti in una serata all’insegna dello sport. Ma anche della goliardia, sia tra gli ospiti che tra il pubblico. Serata proseguita con un bel buffet che ha messo in tavola tutti i prodotti tipici della montagna toscana.

I consensi sono stati così ampi che tutti si sono già prenotati per l’edizione 2023 !!

A tale proposito Rolando Galli ha affermato: “Anche perché, se non rifaccio mi tagliano le gomme!

Supporter della manifestazione sono stati la regione Toscana attraverso Toscana Promozione Turistica, il consorzio turistico APM, la Rossignol (che ha fornito sci e scarponi ) e la Nencini Sport ( che ha fornito le giacche da sci ) la Società Abetone Funivie e il Val di Luce Spa resort.

I concorrenti ci hanno messo poco a istituire una chat che, così pare, è stata chiamata “Tanto vinco io”. Ancora oggi, a distanza di un mese, gli sfottò proseguono senza alcun tipo di rispetto e con tantissimi colpi bassi. Alla fine Guido Meda, che comunque è sempre un “bel sciatorino”, è stato costretto a pendere il microfono e a dire: “Vanzini c’è!“. E dal fondo della sala Mauro Sanchini a dire: “Ed è pure fucsia!Abetone Snow Mike Vanzini Abetone Snow Mike Vanzini Abetone Snow Mike Vanzini 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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