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Al Consiglio Coni lombardo il presidente Marco Riva disegna le iniziative da qui ai Giochi 2026

Al Consiglio Coni lombardo il presidente Marco Riva disegna le iniziative da qui ai Giochi 2026.
C’è una zona di Milano, che più di altre, richiama allo sport di eccellenza, dove si respira un’aria tutta particolare, un’aria di grandi manifestazioni e risultati sportivi. E oggi il clima era veramente da primavera di grandi eventi.

Siamo a S.Siro, presso lo Sheraton Hotel, prestigiosa e innovativa struttura alberghiera che ospita, nell’ultimo giorno di aprile, il Consiglio Regionale del Comitato Olimpico Regionale Lombardia.

Ovvero, la dislocazione meneghina del CONI che con quest’anno apre il quadriennio olimpico. Quello che vedrà Milano, la Regione Lombardia, insieme a Cortina, Veneto e le provincie di Trento e Bolzano, protagoniste nel compiere l’immensa opera organizzativa che porterà i cinque cerchi olimpici in Italia per le Olimpiadi invernali del 2026.

Quindi non abbiamo a che fare con una “normale seduta di Consiglio”, ma, sebbene si tratti di una consueta e necessaria opera di routine, già dalla hall dell’albergo si respira un’aria diversa. Diciamo frizzantina e carica di esaltanti novità… Non solo per il territorio, ma per tutto lo sport nazionale, se non altro per l’alba olimpica che aleggia sulle teste di tutti i partecipanti.

A capo del folto gruppo di partecipanti, che oltre a tutti i membri del consiglio vede presenti importantissime personalità del mondo istituzionale, scientifico e organizzativo del movimento sportivo nazionale, c’è Marco Riva Presidente del Comitato Olimpico Lombardo. Nonché Deus Machina dell’innovazione in corso.

Con Lui tutto lo staff organizzativo del Coni che purtroppo vede la drastica riduzione di personale determinata da quella “strana” situazione creatasi con l’avvento di Sport e Salute che ha visto cambiare considerevolmente tutto l’assetto istituzionale e organizzativo del mondo sportivo italiano, dove precedentemente il Coni era unico attore protagonista.

Senza entrare nel merito di tali scelte, bisogna comunque dare atto a Riva per come abbia reagito con la naturale capacità di adattamento degli sportivi di razza, se non altro perché l’equazione Coni – Cio – Olimpiadi rende il Presidente del Comitato Lombardo, protagonista essenziale per il prossimo quadriennio.

Olimpiadi e Paraolimpiadi non sono solo sport invernali o un “mesetto” di gare nel lontano 2026, ma interessano tutto il movimento istituzionale, politico e strutturale di gran parte dell’Italia del nord dove la Lombardia ricopre una importante funzione nella cabina di regia.

Marco Riva con la dinamicità che lo contraddistingue apre (permetteteci di scriverlo) i giochi e subito dà la parola a un pezzo da grosso (ce ne saranno molti nel corso del Consiglio) appassionato sciatore e amico di Sciaremag, Antoni Rossi, l’“Uomo da Olimpiade” per eccellenza! Qui, in veste di politico regionale, espone quanto di incredibile sia in atto per lo sviluppo dello sport e miglioramento delle infrastrutture lombarde, non solo in vista dell’evento olimpico.

Antonio parla di cifre, di impegni, di difficoltà legate anche al momento attuale. E di come il dopo pandemia si è dovuto confrontare con i tristi eventi bellici che conosciamo. E qui Rossi dà man forte a Riva nella volontà, desiderio e speranza di una nuova e migliore era dove lo sport sia sinonimo di crescita ed evoluzione.

Dalla politica ed economia la parola passa, dal campione olimpico Antonio Rossi alla Vicepresidente del Coni Nazionale, grande slalonista dello sci italiano, Claudia Giordani che con la pacata ma decisa calma che contraddistingue i grandi campioni, parla di come sia organizzato lo sport in Italia oggi, anche in previsione olimpica.

L’importante intervento però, ci illustra come il Coni Italiano sia da esempio al mondo anche nella solidarietà olimpica che ad oggi vede circa 20 federazioni sportive nazionali, rappresentanti di altrettante discipline, ospitare circa 600 atleti ucraini che hanno trovato sul nostro territorio la completa disponibilità per potersi allenare in vista dei futuri impegni, comprese le ormai alle porte,  olimpiadi estive di Parigi 2024.

A supporto dell’ideale olimpico e del messaggio che lo stesso porta dalla notte dei tempi, la parola passa al prof. Franco Ascani eminente membro di varie commissioni culturali  del Comitato Olimpico Internazionale scende in campo parlando di sport, scuola, territorio e di come l’obiettivo sia diffondere l’ideale olimpico ovunque e come questo obiettivo debba rappresentare la vera medaglia da conquistare per Milano – Cortina 2026.

Le testimonianze non mancano e la valorizzazione delle realtà territoriali di aggregazione sportiva che sopravvivono grazie alla volontà e desiderio di sportivi appassionati sono le parole di esortazione di Carlo Tavecchio noto a tutti come presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio dal 2014 al 2017.

Ma il pezzo forte dell’innovazione è acclamato da Marco Riva nella persona del dott. Gian Mario Migliaccio che in sinergia col Presidente Lombardo ha ideato e portato alla presentazione odierna del progetto Next, il futuro della formazione scientifica dello sport.

Carlo Tavecchio, Claudia Giordani e Antonio Rossi, intervenuti al Consiglio Coni del 30 aprile a Milano.

Quello che in Italia vede con la Lombardia Academy il primo laboratorio scientifico-didattico. Quest’ultimo, sotto forma di piattaforma multimediale e multidisciplinare, vedrà interessare, in questa prima fase, almeno 50.000 tra tecnici, dirigenti e specialisti che operano nel mondo dello sport.

Il progetto Next con l’Accademy trova la risposta a una richiesta del territorio nei confronti di una struttura formativa che sia ufficialmente riconosciuta da chi promuove e organizza lo sport sotto l’egida dei Cinque Cerchi olimpici e dello scudetto nazionale.

Riva e Migliaccio hanno messo in piedi una squadra di oltre 100 selezionati specialisti. Ognuno di loro, attraverso lezioni monotematiche predisposte e utilizzabili dalla piattaforma dedicata da Coni Lombardia, faranno accedere a conoscenze di avanguardia e scientificamente controllate, tutti coloro che vorranno far parte del grande e innovativo sistema di formazione che porta il nome di Lombardia Accademy.

Next quindi sarà la grande opportunità che, partendo dall’obiettivo olimpico di Milano – Cortina 2026, offrirà ad ogni sportivo, la possibilità di accrescere il proprio bagaglio di conoscenze e quindi far diventare lo sport, il privilegiato mezzo per una civile rinascita e mondo migliore.

Il nostro Walter Stacco, autore della rubrica “Senza Scarponi” presente all’evento del Coni Lombardia

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Walter Stacco

Docente di Scienze Motorie e Sportive. Metodologo della Scuola Regionale dello Sport del CONI Lombardia. Docente facoltà di scienze motorie università di Pavia

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