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Alimentazione Sci: gli Energy Drink

Gli energy drink sono bevande funzionali nate negli anni ’80 e oggi molto diffuse in tutto il mondo. Sono pensate per fornire stimolo e ridurre la sensazione di fatica, grazie a una combinazione di caffeina, zuccheri e altri ingredienti.

TIPOLOGIE PRINCIPALI
1) Classici: con caffeina, zuccheri, taurina e vitamine del gruppo B.
2) Sugar free: con edulcoranti al posto degli zuccheri, ma sempre ad alto contenuto di caffeina.
3) Premium o «shot»: ad alta concentrazione, venduti in piccoli flaconi.

INGREDIENTI E CARATTERISTICHE

– Caffeina: stimolante che aumenta vigilanza e attenzione. Una lattina da 250 ml contiene circa 80 mg di caffeina, pari a un caffè espresso.
– Zuccheri: presenti in quantità variabile (fino a 25–30 g per lattina).
– Taurina: aminoacido che contribuisce a regolare funzioni nervose e muscolari.
– Altri ingredienti: ginseng, guaranà, vitamine del gruppo B.

Valore nutrizionale  (lattina da 250 ml classica)
– Energia: 110 kcal
– Carboidrati (zuccheri): 25-27 g
– Caffeina: 80 mg
– Proteine e grassi: trascurabili

Pro e conto lo sciatore

Gli energy drink possono fornire un rapido stimolo di attenzione e una sensazione di energia immediata, utile in caso di stanchezza mentale. Tuttavia, gli effetti collaterali sono numerosi: tachicardia, nervosismo, disturbi del sonno, disidratazione (per effetto diuretico della caffeina). L’abbinamento con l’alcol, spesso praticato, è particolarmente rischioso perché maschera gli effetti depressivi dell’alcol, aumentando i rischi di incidenti.

Indicazioni pratiche

  • Non sostituiscono l’idratazione: l’acqua resta la scelta migliore in montagna.
  • Da evitare prima e durante l’attività sciistica intensa, specie nei soggetti sensibili alla caffeina.
  • Possono essere utilizzati con moderazione solo in contesti di stanchezza mentale, non come sostegno energetico fisico.

Conclusioni

Gli energy drink non sono bevande funzionali per lo sport. Per lo sciatore rappresentano un falso supporto: possono dare stimolo temporaneo, ma non sostituiscono una corretta alimentazione, l’idratazione e il riposo.

Indicazioni per lo sciatore (se proprio non si può farne a meno)

  • Non sostituiscono l’idratazione: l’acqua resta la scelta migliore in montagna.
  • Da evitare prima e durante l’attività sciistica intensa, specie nei soggetti sensibili alla caffeina.
  • Possono essere utilizzati con moderazione solo in contesti di stanchezza mentale, non come sostegno energetico fisico.

    I PRO

    I CONTRO

    Stimolano attenzione e vigilanza

    Elevato contenuto di caffeina e zuccheri

    Forniscono energia rapida da zuccheri

    Effetti collaterali: tachicardia, insonnia, disidratazione

    Pratici e diffusi

    Rischiosi se combinati con alcol

    Ricetta tradizionale di convivialità alpina

    Nessun reale beneficio per la performance sportiva

    Questa rubrica, redatta da un Biologo abilitato e iscritto all’Albo professionale, ma ha scopo esclusivamente divulgativo e non costituisce prescrizione dietetica, terapeutica o programmi per la performance sportiva. Per piani alimentari personalizzati, gestione di patologie o ottimizzazione della performance, è fondamentale rivolgersi a un professionista sanitario qualificato


    Il dott. Rudy Alexander Rossetto nasce a somma lombardo (Varese) nel 1977, è formatore della formazione olimpica coni e docente della scuola dello sport Coni Lombardia. Docente universitario a contratto, è già Presidente dell’ordine dei biologi della Lombardia. Collabora come chinesiologo e biologo nutrizionista in ambito professionistico con federazioni, atleti d’élite e squadre sportive, e ha sviluppato e brevettato metodi innovativi per la prevenzione, l’analisi e l’aumento della performance, tra cui spiderap®, labiomeccanica™, metodo r.a.p.® e bungeerap®, utilizzati a livello nazionale e internazionale. Da sempre dedito alla divulgazione scientifica, promuove stili di vita sani e l’uso della scienza per migliorare performance e salute.


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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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