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Alimentazione Sci: “I formaggi”

Il formaggio è uno degli alimenti più rappresentativi della cultura alpina. Frutto della trasformazione del latte, nasce come metodo di conservazione e arricchimento di un bene prezioso nelle zone di montagna.

Oggi accompagna piatti tradizionali e pause in rifugio, ma resta anche un alimento ricco di proprietà nutrizionali, capace di raccontare territori, saperi e stagioni attraverso sapori sempre diversi.

Tipologie principali

  1. Freschi: mozzarella, stracchino, crescenza, ricotta. Ricchi di acqua, digeribili, meno calorici ma più deperibili.
  2. Semistagionati: fontina, asiago, taleggio. Più saporiti, con maggiore concentrazione di grassi e proteine.
  3. Stagionati: grana, parmigiano, pecorino. Molto concentrati, ricchi di proteine, calcio e sodio.
  4. Erborinati: gorgonzola, roquefort. Aromatici, più grassi e salati.

Valore nutrizionale

Il contenuto varia molto, ma in media 100 g di formaggio apportano:

Energia: 250-400 kcal
Proteine: 18-30 g
Grassi: 20-35 g (con prevalenza di saturi)
Calcio: fino a 1.000 mg (ottimo per ossa e denti)
Sodio: da moderato ad elevato a seconda della stagionatura.

I formaggi rappresentano quindi un concentrato di nutrienti, in particolare proteine e calcio, ma anche di grassi saturi e sale.aumenta nelle versioni più dolci (dry, demi-sec).

Quando il formaggio aiuta (e quando no)

Un consumo moderato di formaggio può essere utile per lo sportivo: le proteine sostengono la massa muscolare, il calcio contribuisce alla salute ossea, i grassi offrono energia concentrata. Tuttavia, quantità eccessive, soprattutto di stagionati o erborinati, possono appesantire la digestione e aumentare la sete per l’alto contenuto di sodio.

Un panino con formaggio fresco o semistagionato può essere una buona opzione a pranzo. Meglio evitare dosi abbondanti di gorgonzola o pecorino subito prima della sciata.

Indicazioni pratiche

Formaggi freschi: più adatti a chi cerca leggerezza e digeribilità.
Stagionati: utili come spuntino energetico o da grattugiare, ma da dosare.
Erborinati: gusto forte, ma poco indicati per lo sciatore in attività.

conclusioni

I formaggi rappresentano una ricchezza della tradizione alpina e un alimento utile, se consumato con equilibrio. La scelta della tipologia giusta e il momento in cui inserirli fanno la differenza tra energia funzionale e eccesso calorico.

Indicazioni per lo sciatore (se proprio non si può farne a meno)

Formaggi freschi o semistagionati Ideali a pranzo o in spuntini leggeri.
Stagionati Utili in piccole dosi per reintegro energetico.
Evitare dosi abbondanti di erborinati o stagionati prima della sciata.

I PRO

I CONTRO

Ottima fonte di proteine e calcio

Ricchi di grassi saturi e sodio

Energia concentrata per sostenere il freddo

Digeribilità ridotta per stagionati ed erborinati

Versatilità: freschi, stagionati, erborinati

Apporto calorico elevato se consumati in eccesso

Utili per il recupero post-sciata

Rischio di eccesso calorico con versioni dolci

Questa rubrica, redatta da un Biologo abilitato e iscritto all’Albo professionale, ma ha scopo esclusivamente divulgativo e non costituisce prescrizione dietetica, terapeutica o programmi per la performance sportiva. Per piani alimentari personalizzati, gestione di patologie o ottimizzazione della performance, è fondamentale rivolgersi a un professionista sanitario qualificato


Il dott. Rudy Alexander Rossetto nasce a somma lombardo (Varese) nel 1977, è formatore della formazione olimpica coni e docente della scuola dello sport Coni Lombardia. Docente universitario a contratto, è già presidente dell’ordine dei biologi della Lombardia. Collabora come chinesiologo e biologo nutrizionista in ambito professionistico con federazioni, atleti d’élite e squadre sportive, e ha sviluppato e brevettato metodi innovativi per la prevenzione, l’analisi e l’aumento della performance, tra cui spiderap®, labiomeccanica™, metodo r.a.p.® e bungeerap®, utilizzati a livello nazionale e internazionale. Da sempre dedito alla divulgazione scientifica, promuove stili di vita sani e l’uso della scienza per migliorare performance e salute.


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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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