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Amsi: Degaudenz lascia la presidenza

Dopo 19 anni e 4 mandati Dino Degaudenz, 62 anni trentino, ha deciso di lasciare la Presidenza dell’Amsi. Una decisione irrevocabile che costringerà il consiglio a riunirsi in assemblea elettiva il prossimo 19 luglio nella sede di Milano. Due i candidati, Mario Fabretto, friulano e Maurizio Bonelli, trentino. 
La situazione è abbastanza spigolosa perché sia le dimissioni di Degaudenz che la scelta del nuovo Presidente nascono dai difficili rapporti che esistono da anni tra l’Associazione e il Collegio nazionale. Scegliere Fabretto significa continuare i progetti di Degaudenz, considerando che Mario lavora in Amsi da otto anni e si può considerare il braccio destro di Dino. L’opzione Bonelli sembra prevalere per chi segue di più la filosofia del Collegio. L’oggetto del contendere è l’eterno problema che vede coinvolti i Maestri di Sci in ambito europeo. In particolare Amsi e il Collegio hanno idee differenti su come risolvere la questione legata all’invasione dei maestri (o pseudo tali) stranieri che entrano sulle nostre piste con i rispettivi clienti, con un relativo mancato guadagno da parte delle nostre scuole. Ecco, il principale dissidio tra Amsi e Collegio sta in questo poiché esistono visioni troppo distanti su come provvedere. Il fatto è che l’Unione Europea ha ripetutamente chiesto al comparto maestri del continente di riunirsi e trovare una soluzione con immediatezza.
Mario Fabretto, classe 57, lavora nel campo dell’informatica, professione che lo ha spontaneamente portato a sviluppare servizi utili all’associazione nel settore della comunicazione. Da sempre sostenitore del maestro multidisciplinare, è laureato in fisica (Università di Trieste) ed ha ideato un suo sistema legato all’insegnamento dello sci denominato "OltreLoSci", comunicato attraverso il sito omonimo.
Maurizio Bonelli, 48 anni di Siror, presidente Cassa Rurale Valli di Primiero e Vanoi, consulente fiscale al Primiero, è ragioniere, quindi più vicino al mondo economico.
Prima delle votazioni i due candidati saranno chiamati a esprimere il proprio programma che risulterà determinante ai fini dell’elezione. Sono 12 le associazioni ma ancora non esiste una dichiarazione di voto palese. Per le prime due votazioni è richiesta la maggioranza assoluta, quindi 7 associazioni su 12 e i 2 terzi degli iscritti. Ma essedo i due candidati molto vicini è probabile che si arriverà alla terza votazione dove si considera  il 51 per cento degli iscritti. 

Come è noto Sciare magazine è da tantissimi anni l’organo ufficiale dei Maestri di Sci e questa occasione ci porta ad anticipare il sentito ringraziamento nei confronti di Dino Degaudenz, che per 19 anni, ci ha supportati e forse anche sopportati con una passione e professionalità fuori dal comune – e non è una frase fatta.  

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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